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DOSSIER UCR - Partecipa anche tu alle OPERAZIONI UMANITARIE dell’UE: entra a far parte del CORPO VOLONTARIO EUROPEO DI AIUTO UMANITARIO

DOSSIER UCR - Partecipa anche tu alle OPERAZIONI UMANITARIE dell’UE: entra a far parte del CORPO VOLONTARIO EUROPEO DI AIUTO UMANITARIO
  • Il Servizio di Volontariato Europeo (SVE): quadro e obiettivi

    Il Servizio di Volontariato Europeo dà ai giovani, europei e non, l’opportunità di partecipare alle operazioni umanitarie che vengono attuate nei Paesi non appartenenti all’Unione Europea dove vi è maggiore bisogno di un sostegno alle popolazioni locali.

    Il Servizio è stato lanciato nel Gennaio 2015 e diverrà operativo nel DICEMBRE 2015.

    Il quadro normativo di riferimento è rappresentato dal Regolamento 375/2014 che istituisce l’iniziativa e definisce le relative linee guida.
    Gli standard e le procedure dell’iniziativa sono disciplinati nel Regolamento di esecuzione 1244/2014 e nel Regolamento delegato 1398/2014.
     

    COME DIVENTARE VOLONTARIO

    1. Requisiti personali di ammissione
    Possono partecipare tutte le persone di età compresa tra i 18 e i 30 anni e che siano:

    • Cittadini dell’Unione Europea o residenti da lungo tempo in uno degli Stati Membri dell’Unione Europea;
    • Cittadini dei potenziali Paesi candidati, dei Paesi membri dello Spazio Economico Europeo (SEE) o rientranti nella politica europea di vicinato, se l’Unione Europea ha concluso accordi bilaterali con questi Paesi;
    • Cittadini provenienti dai Paesi che necessitano di aiuti umanitari, come parte della sistema locale di formazione.

    Non sono indicati requisiti professionali minimi da rispettare in quanto verranno definiti di volta in volta in base ai bisogni umanitari delle varie organizzazioni ospitanti e dal contesto in cui si andrà a prestare il servizio di volontariato.
    Solo se si ha preferenza per una destinazione particolare, si consiglia di comunicarla nel più breve tempo possibile in modo che si possa valutare l’adeguatezza del proprio profilo professionale con il tipo di attività di volontariato che si andranno a svolgere.
    Non sono richieste esperienze umanitarie già affrontate, tuttavia puo’ essere consigliato di svolgere un periodo di tirocinio di almeno 6 mesi presso una delle organizzazioni europee al fine di prendere contatto con la natura umanitaria del progetto.

    2. A chi rivolgersi
    L’Ufficio Umanitario della Commissione Europea (ECHO) non provvederà a reclutare direttamente i volontari, ma le persone interessate dovranno:

    • Individuare uno o più enti di proprio interesse accreditati presso lo SVE;
    • Contattarlo/i in base ai riferimenti e i contatti  riportati nel database Portale Europeo  i giovani per avere tutte le informazioni rilevanti e per avere un sostegno nella individuazione di un progetto per il quale candidarsi come volontario/a.

    3. Quando presentare domanda di volontariato
    La prima pubblicazione avverrà nel dicembre del 2015 e il termine ultimo per presentare domanda dipenderà dal tipo di progetto cui si vorrà partecipare come volontario.
    Qualora vi siano nuovi posti disponibili, SVE ne fornirà comunicazione sul sito ECHO.

    4. L’Attività di volontariato
    Ogni annuncio, pubblicato sul sito ECHO e consultabile anche sul sito SVE indicherà:

    • le attività che verranno richieste durante il periodo di volontariato a seconda delle competenze dei volontari;
    • la eventuale richiesta di requisiti ulteriori (sia professionali e sia riguardanti eventuali precedenti esperienze in campo umanitario).

    E’ comunque possibile consultare il database delle possibili operazioni di volontariato cui poter partecipare sul sito del Portale Europeo per i Giovani

    5. Luogo di svolgimento dell’attività di volontariato
    I Paesi
    dove il Servizio di Volontariato Europeo consente di inviare i propri volontari sono:

    • i Paesi non membri dell’Unione Europea in cui sono in corso operazioni umanitarie;
    • non i Paesi o le Regioni in cui sono in corso conflitti armati internazionali o locali.

    6. La durata del servizio
    Il periodo temporale di svolgimento del servizio di volontariato può essere dal minimo di 1 mese al massimo 1 anno. Tuttavia la sua durata specifica dipende dal progetto di volontariato cui si parteciperà.

    7. Contributi economici
    Il Servizio di Volontariato Europeo garantisce una copertura economica, il cui ammontare dipenderà dalle condizioni di vita del Paese ospitante, consistente:

    • in un sostegno economico per le spese di viaggio, assicurazione, alloggio ed altre spese;
    • un contributo finanziario mensile per le spese giornaliere (dal cibo ai trasporti) sostenute durante il periodo di volontariato.

    8. Attività di sostegno tramite una piattaforma on-line
    E’ anche possibile partecipare ai programmi di volontariato non lasciando il proprio Paese di appartenenza per il tramite di una piattaforma on-line che consentirà ai volontari di poter collaborare direttamente con le organizzazioni impegnate in operazioni umanitarie dando il proprio sostegno e contributo su specifici incarichi.

    9. Formazione
    Le attività di volontariato richiedono un’adeguata formazione, per questo si prevede la frequentazione, nella fase anteriore alla partenza, di corsi di formazione organizzati dagli enti di invio.
    A tal proposito, la Commissione Europea ha predisposto il cosiddetto EVS info kit un insieme di documenti che le organizzazioni di invio devono diffondere nel periodo di anteriore alla partenza dei volontari. 

    Per quel che riguarda la formazione e la valutazione dei volontari dopo la partenza, si consulti il sito dell’Agenzia Nazionale per i Giovani.



    COME DIVENTARE UN ENTE DI INVIO O UN ENTE OSPITANTE
     

    1. Organizzazioni ammesse. Possono divenire enti di invio:

    • ONG no-profit stabilite in uno dei Paesi membri dell'Unione Europea;
    • organismi di diritto pubblico del ramo civile di uno degli Stati membri dell'Unione Europea;
    • la Federazione Internazionale delle società della Croce Rossa  e  della Mezzaluna Rossa.

    2. Organizzazioni ammesse. Possono divenire enti ospitanti:

    • ONG no-profit operanti o stabilite in un Paese terzo in conformità alla normativa ivi vigente;
    • organismi di diritto pubblico del ramo civile disciplinate dalla normativa del Paese terzo;
    • organizzazioni o agenzie internazionali.

    3. Procedura (gratuita) da seguire - Certificazione

    • Per gli enti di invio: presentazione di un certificato di autovalutazione che dimostri la volontà di rispettare e seguire i princìpi e le procedure del Servizio di Volontariato Europeo.
    •  Per gli enti ospitanti: presentazione di un certificato di autovalutazione che possa dimostrare la propria capacità a rispettare i requisiti fissati dal Servizio di Volontariato Europeo.

    4. Procedure successive per il completamento della certificazione:

    • Registrazione sul Portale dei partecipanti per l'ottenimento del Codice di identificazione del partecipante (PIC);
    • Comunicazione della Commissione sulla verifica della certificazione entro 6 mesi;
    • Se la verifica ha avuto esito positivo, l'ente certificato (come di invio o come ospitante) dovrà presentare domanda agli inviti a presentare proposte pubblicati dal Servizio di Volontariato Europeo sui siti EACEA ed ECHO.

    Nel caso in cui la procedura di certificazione non si sia completata, l'organizzazione candidata potrà nuovamente parteciparvi dopo 12 mesi.



    LINK UTILI

    Pagina WEB della Commissione europea dedicata al Servizio di Volontariato Europeo (SVE)

    Banca dati delle organizzazioni accreditate presso lo SVE:

    Database delle attività di volontariato:

    SVE charter, documento che definisce i ruoli delle organizzazioni di invio, di ricezione e di coordinamento e i principi e gli standard di qualità dello SVE:

    Formazione e valutazione dei volontari:

    Procedure di assicurazione per i volontari SVE:

     

    Normativa di riferimento:

    Regolamento 375/2014 che istituisce l’iniziativa e definisce le linee guida.
    Gli standard e le procedure dell’iniziativa sono disciplinati nel Regolamento di esecuzione 1244/2014 e nel Regolamento delegato 1398/2014.