NEWS BANDI – NGI0 Commons Fund (2025-06Z) – Creare, far maturare e crescere i beni comuni di Internet (HORIZON-CL4-2023-HUMAN-01-11)
BANDO: NGI Zero Commons Fund (2025-06Z)
RIF: NGI0 Commons Fund | Cascade funding
Programma: Horizon Europe (HORIZON)
Topic: HORIZON-CL4-2023-HUMAN-01-11
Data di pubblicazione del bando: 1° Aprile2025
Data di scadenza del bando: 1° Giugno 2025 | Single-stage
OGGETTO
Il Fondo NGI0 Commons, cofinanziato dal programma di ricerca e innovazione Horizon Europe dell’Unione Europea con l’accordo di sovvenzione n. 101135429, prevede come attività ammissibile la fornitura di sostegno finanziario a terzi, come mezzo per raggiungere gli obiettivi dell’iniziativa Next Generation Internet e per contribuire a un’Internet resiliente, affidabile e aperta in modo sostenibile.
Il software e l’hardware libero e open source, gli standard aperti, i dati aperti e l’intelligenza artificiale, la scienza aperta, i beni comuni creativi e le risorse educative aperte stanno democratizzando l’innovazione e l’apprendimento e, insieme, stanno facendo progredire la società e l’industria a un ritmo senza precedenti. Ma è anche evidente che ci sono ancora grandi lacune da colmare. La risposta al fallimento del mercato e alla distopia della tecnologia in fuga risiede nell’azione collettiva e negli investimenti pubblici.
È qui che gioca un ruolo l’NGI Zero Commons Fund. L’obiettivo di questo nuovo fondo è quello di contribuire alla realizzazione, alla maturazione e alla scalabilità dei nuovi Internet Commons attraverso l’intero spettro tecnologico, dal silicio libero al middleware, dall’infrastruttura P2P alle comode applicazioni per gli utenti finali. Viene proposto un approccio olistico e completo, semplicemente perché non c’è altro modo. Se si vuole recuperare la natura pubblica di Internet e trarre tutti i benefici dalla tecnologia come società, bisogna avere una copertura completa.
Solo con una massa critica sufficiente di elementi condivisi e risorse collettive i nostri governi, le imprese e la società civile saranno in grado di garantire la loro sicurezza e la loro disponibilità operativa a lungo termine. Lo stesso approccio che consente agli individui di assumere il pieno controllo della propria vita digitale, porterà anche a economie e società più eque e innovative.
I cambiamenti che si auspicano sono vasti e ci sono anche molti debiti tecnici da risolvere. I promotori sono alla ricerca di risolutori di problemi che aiutino la società ad affrontare le sfide difficili ma molto importanti che ci attendono. In definitiva, i promotori credono nel potere della quadrupla elica – la collaborazione del settore pubblico, delle aziende allineate, del mondo accademico e della società civile – per riportare Internet (e le nostre economie) in salute. Insieme è possibile creare un Internet forte e aperto per tutti e realizzare nuovi paradigmi, come la visione della Commissione europea per il Web 4.0, che mirano a sfruttare le tecnologie future come la realtà virtuale e aumentata, l’intelligenza artificiale generativa e i mediatori intelligenti in modo responsabile, affinché possano servire in modo sostenibile la società.
Nello specifico, il bando in oggetto mira a sostenere lo sviluppo, la maturazione e la diffusione di beni comuni digitali per un Internet aperto, sostenibile e resiliente, attraverso il finanziamento a terze parti.
L’iniziativa supporta progetti su tutto lo spettro tecnologico – dal silicio libero al middleware, fino ad applicazioni per l’utente finale – che siano coerenti con i principi dell’open source e orientati all’interesse pubblico. I risultati dei progetti dovranno essere resi disponibili con licenze libere o open source e contribuire all’evoluzione del Web 4.0 secondo la visione europea.
Le aree coperte includono (ma non si limitano a): software e hardware open source, dati aperti, intelligenza artificiale responsabile, scienza aperta, risorse educative libere, interoperabilità, diritto alla riparazione, e riduzione dei rifiuti elettronici.
REQUISITI (PER INFORMAZIONI DETTAGLIATE CONSULTARE IL BANDO)
ELENCO DEI DIVERSI TIPI DI ATTIVITÀ AMMISSIBILI AL SOSTEGNO FINANZIARIO
I seguenti tipi di attività sono ammissibili al sostegno finanziario, a condizione che siano efficaci dal punto di vista dei costi e abbiano un chiaro collegamento con i temi direttamente rilevanti per NGI0 e con gli obiettivi stabiliti nel bando:
• ricerca scientifica
• progettazione e sviluppo di software libero e open source e di hardware aperto
• convalida o indagine costruttiva su soluzioni tecniche esistenti o nuove
• ingegneria del software finalizzata all’adattamento a nuove aree di utilizzo o al miglioramento della qualità del software
• prove formali di sicurezza, audit di sicurezza, impostazione e progettazione di test del software e integrazione continua
• documentazione per ricercatori, sviluppatori e utenti finali, compreso il materiale didattico
• attività di standardizzazione, comprese le quote di adesione agli organismi di standardizzazione
• comprensione dei requisiti dell’utente e miglioramento dell’usabilità/design inclusivo
• misure necessarie a sostegno della (ampia) distribuibilità, ad es. partecipazione a eventi tecnici, per gli sviluppatori e per la comunità, come hackathon, IETF, W3C, riunioni RIPE, FOSDEM, ecc. (costi di ammissione, viaggio e soggiorno)
• altre attività rilevanti per l’adesione a pratiche robuste di sviluppo e distribuzione del software
• gestione del progetto
• spese vive per le infrastrutture essenziali per il raggiungimento degli obiettivi di cui sopra
DEFINIZIONE DI PERSONE O CATEGORIE DI PERSONE CHE POSSONO RICEVERE UN SOSTEGNO FINANZIARIO
Non ci sono esclusioni categoriche di persone che non possono ricevere il sostegno del Fondo Comuni NGI0.
A parità di proposte, viene data priorità agli abitanti dell’UE e dei Paesi associati a Horizon Europe. Tuttavia, se il progetto è di qualità eccezionale e il proponente possiede un’esperienza tecnica unica, possono essere ammesse anche proposte provenienti da aree geografiche diverse da quelle citate, a condizione che vi sia una chiara dimensione europea.
I giovani che non hanno ancora raggiunto l’età del consenso legale nel loro Paese d’origine (tipicamente 18 anni) alla data della scadenza possono candidarsi senza alcun vincolo; il consenso di un tutore legale, come ad esempio un genitore, non deve essere fornito prima della presentazione iniziale, ma sarà necessario per avviare qualsiasi ulteriore negoziazione.
Budget totale: 19.400.000 euro
Per informazioni sul bando: LINK