NEWS BANDI – Decontaminare e biorisanare l’inquinamento acquatico (HORIZON-CL6-2026-01-ZEROPOLLUTION-01-two-stage)

BANDO: Decontaminate and bioremediate aquatic pollution
RIF: HORIZON-CL6-2026-01-ZEROPOLLUTION-01-two-stage | Calls for proposals
Programma: Horizon Europe (HORIZON) |
Tipo di azione: HORIZON Research and Innovation Actions
Data di pubblicazione del bando: 12 Febbraio 2026 |
Data di scadenza:
16/04/2026 ore 17:00 (Bruxelles) – Prima fase;
23/09/2026 ore 17:00 (Bruxelles) – Seconda fase
Budget: € 23,0 milioni (topic 2026); € 7,0–8,0 milioni contributo UE indicativo per progetto; ~3 progetti finanziabili
OGGETTO
Questo bando Horizon Europe (Cluster 6 – “Ambiente pulito e inquinamento zero”) finanzia progetti di ricerca e innovazione (RIA) dedicati a un problema operativo: la contaminazione chimica di mare, acque superficiali e falda (acque sotterranee) è diffusa e spesso supera soglie regolatorie, con rischi per salute umana e ambientale. Pur restando la prevenzione la misura più efficace, il topic parte dal presupposto che servano soluzioni nuove e più efficaci per biorisanare e decontaminare acque europee, in particolare rispetto ai contaminanti emergenti (CEC) con focus su PFAS, sostanze antimicrobiche e microplastiche.
Le attività finanziabili includono lo sviluppo e la dimostrazione di approcci innovativi, localmente adattabili e specifici per sito per intervenire “alla fonte” e nei diversi comparti (fiumi, laghi, coste, mare, acque sotterranee), includendo processi di rimozione e gestione della degradazione senza danno ambientale. È esplicitamente valorizzata la componente biotecnologica: microrganismi e comunità microbiche capaci di degradare inquinanti, con possibile integrazione con nanotecnologie e nanoparticelle biosintetizzate (il recupero delle nanoparticelle è premiante ma non obbligatorio). Il ventaglio di contaminanti coperti è ampio e comprende anche POPs, idrocarburi/olio, pesticidi, farmaci, micro- e nano-plastiche, mucillagine marina e miscele con prodotti di trasformazione.
Un requisito centrale è l’integrazione di monitoraggio e valutazione del rischio: sono attesi metodi ad alta risoluzione e anche metodologie “effect-based” (basate sugli effetti) per misurare impatti dei CEC sugli ecosistemi e per valutare la resilienza degli ecosistemi dopo il biorisanamento in relazione a cambiamento climatico e biodiversità. Il topic richiede inoltre di chiarire percorsi e interconnessioni dei contaminanti tra ecosistemi marini, di acqua dolce e sotterranei, per indicare dove gli interventi di gestione sono più efficaci. È richiesta una composizione di consorzio ampia (ricerca, tecnologia, decisori, autorità, settore idrico) e un coinvolgimento trasparente di stakeholder e società; PMI e start-up sono incoraggiate e il JRC può contribuire con expertise su nanotech/metagenomica e metodi basati sugli effetti.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale – La presente scheda tecnica ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, i relativi allegati, le FAQ e la normativa applicabile. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti ufficiali della call. Per qualsiasi decisione operativa è obbligatorio fare riferimento alla documentazione integrale pubblicata.
Per informazioni sul bando: LINK




