NEWS BANDI – Componenti EEE spaziali critici per la non-dipendenza dell’Unione europea – FPGA resistente alle radiazioni a 7 nanometri (HORIZON-CL4-2026-SPACE-03-81)

BANDO: Space critical EEE components for EU non-dependence – Radiation Hard FPGA on 7nm
RIF: HORIZON-CL4-2026-SPACE-03-81 | Calls for proposals
Programma: Horizon Europe (HORIZON) |
Tipo di azione: HORIZON Research and Innovation Actions
Data di pubblicazione del bando: 10 Marzo 2026 |
Data di scadenza del bando: 03 Settembre 2026 | Single-stage
Budget complessivo: 12.740.000 euro
Contributo atteso per progetto: tra 12.000.000 e 13.000.000 euro
Numero indicativo di progetti finanziati: 1
OGGETTO
Questo bando Horizon Europe finanzia lo sviluppo di un componente elettronico spaziale considerato strategico per l’autonomia dell’Unione europea: un radiation hard FPGA on 7nm (Field-Programmable Gate Array, matrice logica programmabile resistente alle radiazioni a 7 nanometri).
Il tema rientra nell’asse della non-dipendenza tecnologica europea e nasce dall’esigenza di garantire accesso non soggetto a restrizioni a componenti critici per missioni spaziali istituzionali come Galileo, EGNOS (European Geostationary Navigation Overlay Service, Servizio geostazionario europeo di copertura per la navigazione), Copernicus, IRIS2 (Infrastructure for Resilience, Interconnectivity and Security by Satellite, infrastruttura per resilienza, interconnettività e sicurezza via satellite) e missioni pilota UE su operazioni spaziali in orbita e gravimetria quantistica. Il bando non è dunque un semplice sostegno a ricerca elettronica avanzata, ma una misura di politica industriale e strategica che punta a costruire o ricostruire una filiera affidabile europea su un nodo tecnologico particolarmente sensibile.
Le attività finanziabili comprendono sviluppo del componente e dei relativi processi tecnologici, strutturazione della catena di fornitura, analisi dettagliata delle dipendenze e delle vulnerabilità, business plan, roadmap industriale, ricognizione delle esigenze di mercato e del time to market (tempo di accesso al mercato), oltre a letteratura tecnica e gap analysis rispetto alle soluzioni europee e ai concorrenti extra-UE. Il bando impone un livello di dettaglio elevato già nelle prime fasi: entro sei mesi dall’avvio devono essere prodotti deliverables riservati sulla supply chain (catena di fornitura), sui controlli all’esportazione applicabili, sulla roadmap industriale e sullo stato dell’arte. Se il progetto punta a livelli di maturità tecnologica pari o superiori a 5, deve anche indicare standard e linee guida di qualificazione spaziale, e, se mira alla qualificazione formale, deve prevedere un dossier tecnico completo destinato all’autorità competente.
Un elemento centrale è la supply chain (catena di fornitura): la Commissione chiede che sia preferibilmente interamente basata nell’Unione europea. Se ciò non è possibile in modo totale, le componenti o i servizi non UE possono essere ammessi solo a condizione che l’intera filiera resti affidabile, fidata e non soggetta a restrizioni legali extra-UE che possano compromettere missioni europee. Questo aspetto fa del bando un tema altamente selettivo, perché il valore del progetto non dipende solo dalla bontà del componente sviluppato, ma dalla capacità di renderlo industrialmente disponibile in Europa senza vincoli esterni.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Per informazioni sul bando: LINK





