NEWS BANDI – Azioni non tematiche rivolte a tecnologie dirompenti per la difesa (EDF-2026-LS-DIS-NT)

BANDO: Non-thematic actions targeting disruptive technologies for defence
RIF: EDF-2026-LS-DIS-NT | Calls for proposals
Programma: European Defence Fund (EDF) |
Tipo di azione: EDF Lump Sum Grants
Data di pubblicazione del bando: 15 Aprile 2026 |
Data di scadenza del bando: 29 Settembre 2026 | Single-stage
OGGETTO
Questo bando del Fondo europeo per la difesa sostiene progetti di ricerca collaborativa che puntano a sviluppare tecnologie dirompenti per la difesa.
L’obiettivo centrale della call è finanziare soluzioni che possano davvero introdurre una discontinuità nel settore. Il bando chiede tecnologie nuove o significativamente migliorate capaci di produrre un cambiamento radicale, anche di tipo paradigmatico, nel modo in cui si concepiscono e si conducono le attività di difesa. La proposta deve mostrare come la soluzione possa incidere in modo concreto su uno o più risultati rilevanti per il settore: miglioramento della prontezza operativa e dell’efficacia, supporto ai processi decisionali strategici, risposta a minacce emergenti tramite tecnologie avanzate, acquisizione di vantaggio tecnologico da parte delle forze armate e ampia superiorità tecnologica rispetto a potenziali avversari.
Dal punto di vista delle attività finanziabili, il progetto deve combinare almeno una componente di generazione della conoscenza oppure di integrazione della conoscenza con almeno una componente di progettazione oppure di aumento di efficienza. Il progetto non può limitarsi a produrre nuova conoscenza senza una ricaduta progettuale o funzionale, né può limitarsi a una progettazione slegata da una base di conoscenza o di integrazione conoscitiva. Gli studi, comprese le feasibility studies, possono essere inclusi, ma solo come componente opzionale. Al contrario, la tabella del topic non considera eleggibili attività come system prototyping, testing, qualification e certification.
Un altro elemento decisivo è il livello di maturità tecnologica. Il bando richiede proposte da TRL 4 in su. Questo significa che non si colloca nella fascia più iniziale della ricerca ancora puramente teorica, ma neppure nella fascia più avanzata della piena dimostrazione o certificazione. È una call che guarda a tecnologie già almeno avviate lungo un percorso di maturazione e che devono essere ulteriormente sviluppate in direzione di applicazioni concrete per la difesa. La proposta deve poggiare su una base tecnologica non embrionale, ma ancora suscettibile di sviluppo significativo.
Le condizioni di ammissibilità sono uno dei filtri più forti dell’intero bando. Possono partecipare beneficiari ed eventuali entità affiliate che siano persone giuridiche pubbliche o private stabilite in Stati membri UE o in Paesi associati EDF. Tuttavia non basta il solo criterio geografico. Il bando richiede anche che la struttura di gestione esecutiva sia stabilita in un Paese ammissibile e che i soggetti non siano controllati da Paesi terzi non associati o da relative entità, salvo il particolare meccanismo di garanzie approvate previsto dal programma. Questo vuol dire che la valutazione preliminare non deve fermarsi al nome del soggetto o al Paese di sede legale, ma deve verificare con attenzione anche il profilo di controllo e governance. È un aspetto fondamentale, perché la non conformità su questi punti può compromettere l’ammissibilità della proposta.
Anche il partenariato è obbligatoriamente strutturato. Il bando richiede almeno due applicant indipendenti provenienti da due diversi Paesi ammissibili. Non sono quindi ammissibili candidature individuali. Dalla logica della call e dai criteri di valutazione emerge chiaramente che il consorzio deve mostrare complementarità di ruoli, distribuzione coerente dei compiti, risorse adeguate e una struttura di lavoro credibile. Per i soggetti che leggono questo bando senza esperienza specialistica, il messaggio operativo è chiaro: la bontà dell’idea tecnica da sola non basta; serve anche una costruzione corretta del consorzio.
Dal lato economico, il bando dispone di un budget complessivo pari a EUR 27 000 000. Il finanziamento avviene al 100% tramite lump sum, quindi con una somma forfettaria fissata ex ante sulla base del budget stimato e delle regole applicabili. Il testo indica come regola un contributo richiesto per proposta non superiore a EUR 3 000 000, pur precisando che ciò non esclude in assoluto la possibilità di presentare o selezionare importi diversi. La durata ordinaria prevista è compresa tra 12 e 24 mesi, con possibilità di durate diverse se adeguatamente giustificate. La call si apre il 15 aprile 2026 e scade il 29 settembre 2026 alle ore 17:00:00 CET, Bruxelles.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Per informazioni sul bando: LINK



