NEWS BANDI – LIFE 2026 – Adattamento ai cambiamenti climatici (LIFE-2026-SAP-CLIMA-CCA)

BANDO: Climate Change Adaptation
RIF: LIFE-2026-SAP-CLIMA-CCA | Calls for proposals
Programma: Programme for the Environment and Climate Action (LIFE) |
Tipo di azione: LIFE Project Grants
Data di pubblicazione del bando: 21 Aprile 2026 |
Data di scadenza del bando: 22 Settembre 2026 | Single-stage
BUDGET: €28,000,000.00
OGGETTO
Il bando LIFE-2026-SAP-CLIMA-CCA è dedicato ai progetti di adattamento ai cambiamenti climatici nell’ambito del programma LIFE. Il budget del topic è pari a 28 milioni di euro, con una dimensione indicativa dei progetti compresa tra 1 e 5 milioni di euro, un tasso massimo di cofinanziamento del 60% e una stima di 12 progetti finanziabili. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 22 settembre 2026 alle ore 17:00:00 CET (Bruxelles). La procedura è a fase unica e la durata indicativa dei progetti è compresa tra 24 e 120 mesi.
Il bando si inserisce nella strategia europea di adattamento e punta a sostenere progetti capaci di contribuire alla costruzione di una società europea resiliente al clima entro il 2050. L’obiettivo è rafforzare la capacità di adattamento, aumentare la resilienza e ridurre la vulnerabilità rispetto agli impatti inevitabili del cambiamento climatico. Per questo motivo il topic richiede che ogni proposta individui con precisione i rischi climatici da affrontare, le vulnerabilità da ridurre, le misure da attuare e il modo in cui i risultati saranno monitorati e valutati.
Il bando individua tre direttrici di lavoro molto chiare. L’adattamento deve diventare più intelligente, quindi fondato su dati robusti, climate risk assessment aggiornati, strumenti di supporto alle decisioni e valutazioni attendibili delle opzioni disponibili. Deve diventare più sistemico, quindi integrato nei diversi livelli di governo, nella pianificazione territoriale, nelle politiche settoriali e nella gestione delle infrastrutture, del territorio, dell’acqua, della salute e del paesaggio. Deve infine diventare più rapido, cioè capace di tradursi in soluzioni concretamente applicabili e implementabili in modo tempestivo. Il bando insiste inoltre su un punto essenziale: i progetti devono evitare maladaptation, cioè azioni che possano aumentare le emissioni, spostare la vulnerabilità altrove o produrre effetti più iniqui nel tempo.
Le attività finanziabili sono ampie ma chiaramente organizzate in nove aree di intervento. Una prima area riguarda lo sviluppo, l’aggiornamento, l’attuazione e il monitoraggio di strategie e piani di adattamento climatici a livello nazionale, regionale o locale, anche settoriali e transfrontalieri. Una seconda area riguarda gli strumenti avanzati per climate risk assessment, per la selezione delle misure di adattamento più efficaci e per il monitoraggio, la valutazione e il reporting. In questo ambito il bando introduce un vincolo particolarmente rilevante: se il progetto sviluppa strumenti avanzati, la componente dimostrativa è obbligatoria e tali strumenti devono essere utilizzati in progetti pilota che implementino realmente misure di adattamento entro la fine del progetto.
Un’altra area centrale è quella delle nature-based solutions, che devono essere testate e diffuse su scala geografica più ampia per aumentare la resilienza di aree urbane, rurali e costiere. Rientrano qui, per esempio, blue-green infrastructures, misure di raffrescamento urbano, miglioramento della ritenzione idrica, ripristino di habitat, resilienza di bacini idrografici, aree costiere e marine. Il bando richiama inoltre progetti che tengano conto delle popolazioni più vulnerabili e che integrino l’adattamento in modo più sistemico nelle politiche territoriali.
Il topic finanzia inoltre progetti di climate-proofing e rafforzamento della resilienza di edifici e infrastrutture, compresa l’integrazione dei rischi climatici nei criteri costruttivi, nelle valutazioni di resilienza dell’ambiente costruito e nella cooperazione con organismi di standardizzazione. Sono ammissibili anche progetti su adaptation solutions per agricoltura, foreste e aree naturali protette, comprese azioni di afforestazione, reforestazione, forest restoration, uso di genetic resources più resilienti, tecnologie per il risparmio idrico, precision farming, contrasto alla soil degradation e sviluppo di modelli o incentivi finanziari collegati a resilienza e adattamento.
Una parte molto rilevante del bando riguarda poi la gestione dell’acqua, la salute e la preparazione ai rischi composti. Sul versante water management il topic sostiene interventi per uso e gestione climate-resilient di surface water e ground water, water retention a scala di bacino, riduzione dei consumi, protezione della qualità dell’acqua e rafforzamento della sicurezza delle forniture idropotabili. Sul versante salute, il bando promuove progetti che colleghino adattamento e salute pubblica, compresi piani specifici, sistemi informativi e di allerta, adattamento dei sistemi sanitari e tutela dei gruppi più fragili. Sul versante dei rischi composti e cascading risks, il topic sostiene interventi che migliorino la preparedness rispetto agli eventi estremi e ai loro effetti concatenati.
Infine, il bando apre anche a progetti su strumenti finanziari, soluzioni innovative e collaborazione pubblico-privato in materia di assicurazione e dati sulle perdite. L’obiettivo è contribuire a ridurre la quota di perdite economiche climatiche non assicurate, rafforzare il dialogo tra assicuratori, decisori pubblici e autorità territoriali, migliorare l’accessibilità delle coperture assicurative e sviluppare sistemi più completi di raccolta dei dati sulle perdite.
Sul piano dell’ammissibilità, possono partecipare entità giuridiche pubbliche o private stabilite nei Paesi eleggibili previsti dalla call. Il coordinatore deve essere stabilito in un Paese ammissibile. Il bando non impone un numero minimo generale di partner, perché la consortium composition è indicata come non applicabile; di conseguenza sono possibili sia proposte presentate da un unico beneficiario sia partenariati più ampi, purché il progetto dimostri coerenza tra attività, struttura del consorzio e capacità operative. A livello generale di call, non è consentito il financial support to third parties.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Per informazioni sul bando: LINK





