NEWS BANDI – DUT CALL 2026 – Driving Urban Transitions – Bando 2026 per le transizioni urbane (HORIZON-CL5-2021-D2-01-16)

BANDO: Driving Urban Transitions (DUT) Call 2026
RIF: DUT | Finanziamento a cascata
Programma: Horizon Europe (HORIZON)
Topic: HORIZON-CL5-2021-D2-01-16
Data di pubblicazione del bando: 01 settembre 2026 |
Data di scadenza del bando: Multiple Cut-off – 17 novembre 2026, ore 13:00 (ora di Bruxelles); 15 aprile 2027, ore 13:00 (ora di Bruxelles)
Finanziamento totale disponibile: 80 000 000,00 €
OGGETTO
La DUT Call 2026 è la quinta call della European Partnership Driving Urban Transitions, cofinanziata nell’ambito di Horizon Europe. Il programma sostiene progetti internazionali di ricerca e innovazione che aiutino città e aree urbane ad affrontare le sfide della transizione climatica, energetica, ambientale e sociale.
La call è aperta dal 1° settembre 2026.
La procedura si svolge in due fasi. La pre-proposal deve essere presentata entro il 17 novembre 2026 alle ore 13:00 CET. Solo i consorzi invitati dopo la prima valutazione potranno presentare la full proposal, con scadenza 15 aprile 2027 alle ore 13:00 CEST.
Il Call Text ufficiale indica circa 49 milioni di euro impegnati dalle Funding Agencies nazionali e regionali partecipanti. A queste risorse si aggiunge il meccanismo di cofinanziamento della Commissione europea previsto per la Partnership DUT.
Non esiste un unico minimo o massimo transnazionale per il budget del progetto. La pagina ufficiale DUT segnala che la maggior parte delle proposte dovrebbe collocarsi indicativamente intorno a 1-2 milioni di euro di richiesta complessiva, mentre i limiti effettivi, i tassi di finanziamento e le categorie di costo sono definiti dalle singole Funding Agencies.
TRE PERCORSI PER TRASFORMARE LE CITTÀ
La call è organizzata attraverso tre Transition Pathways.
Il 15-minute City – 15mC riguarda soprattutto mobilità urbana, logistica, spazio pubblico, accessibilità e politiche di prossimità.
Il Circular Urban Economies – CUE affronta uso circolare delle risorse, urban greening, green e blue spaces, produzione urbana e modelli rigenerativi.
Il Positive Energy Districts – PED riguarda efficienza energetica, energia rinnovabile, flessibilità, heating and cooling, integrazione dei sistemi energetici e trasformazione dei quartieri verso modelli energeticamente sostenibili.
Una proposta può combinare più Transition Pathways e più topic, ma deve scegliere un main TP/topic, che rappresenterà il principale riferimento della valutazione.
ADAPTIVE REUSE: UN TOPIC TRASVERSALE
Una delle novità centrali della DUT Call 2026 è il cross-cutting Topic 1 dedicato all’Adaptive reuse of existing urban structures and spaces.
La call parte dalla presenza, nelle città europee, di edifici, infrastrutture, strade, parcheggi, brownfields, aree industriali e spazi verdi o blu che possono essere sottoutilizzati, obsoleti o non più adatti alle esigenze attuali.
L’obiettivo è sperimentare il riuso di questi asset come una strategia integrata di trasformazione urbana.
I progetti possono combinare circular resource use, sistemi energetici, mobilità, riqualificazione degli spazi, governance, nuovi modelli di investimento, community engagement e tutela dell’identità dei luoghi.
Sono attesi real-world pilot projects, modelli di implementazione validati, strumenti replicabili per città e stakeholder e policy recommendations.
Questo topic è aperto esclusivamente alle Innovation-Oriented Approaches.
La proposta deve inoltre combinare aspetti di almeno due Transition Pathways e il consorzio deve includere almeno un’organizzazione del settore privato che riceva finanziamento.
MOBILITÀ DELLE IMPRESE E DELLE GRANDI ORGANIZZAZIONI
Il 15mC Topic 2 – Align ambitions for mobility transitions across sectors affronta il rapporto fra mobilità urbana, imprese, grandi organizzazioni e autorità pubbliche.
I progetti possono sviluppare e testare modelli di corporate mobility management destinati a ridurre traffico, emissioni e uso delle risorse.
Sono contemplate modalità come public transport, ride sharing, cycling, walking, emission-free vehicle fleets e soluzioni organizzative o digitali.
La call considera anche l’utilizzo condiviso di parcheggi, charging infrastructure, logistics facilities e vehicle fleets e i cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, come hybrid work, satellite offices e co-working.
LE ECONOMIE DI QUARTIERE
Il 15mC Topic 3 – Nurture neighbourhood economies riguarda le attività economiche e sociali che permettono alle persone di soddisfare una parte crescente dei propri bisogni quotidiani vicino a casa.
La call considera commerce, services, workplaces, small-scale production e attività di comunità come elementi integrati di un’economia di quartiere.
Possono essere sviluppati modelli per co-working spaces, repair cafés, makerspaces, produzione locale, community initiatives e servizi digitali di quartiere.
L’obiettivo è rafforzare local supply, social ties, community wealth e resilienza, collegando economia locale, urban planning e sustainable mobility.
UNA NUOVA GESTIONE DEGLI SPAZI VERDI E BLU
Il CUE Topic 2 – Innovative maintenance of urban green and blue spaces concentra l’attenzione non soltanto sulla creazione di natura urbana, ma sulla sua manutenzione nel lungo periodo.
Parchi, giardini, alberi, corsi d’acqua, ponds e wetlands forniscono biodiversità, cooling, stormwater management e valore sociale.
La call sostiene approcci innovativi alla manutenzione che migliorino biodiversità e climate adaptation, insieme a nuovi modelli di governance, stewardship e finanziamento.
Sono considerate anche modalità di coinvolgimento diretto dei cittadini nella cura degli spazi urbani naturali.
PRODUZIONE URBANA E CIRCULAR ECONOMY
Il CUE Topic 3 – Rethinking urban production for circular and resilient cities affronta il ruolo delle città non soltanto come luoghi di consumo ma anche come luoghi di produzione.
Urban farming, repair workshops, makerspaces, small-scale manufacturing e creative industries possono contribuire a ridurre le distanze delle catene del valore e mantenere le risorse all’interno dell’economia urbana.
I progetti possono studiare come utilizzare waste streams, secondary materials, waste heat o acqua come input produttivi e come modificare planning, zoning, procurement e regulatory frameworks per rendere possibile una maggiore produzione urbana circolare.
POSITIVE ENERGY DISTRICTS NELLE ABITAZIONI PRIVATE
Il PED Topic 2 – PED solutions in private housing across different urban contexts punta ad applicare i principi dei Positive Energy Districts al patrimonio abitativo privato e ai contesti caratterizzati da mixed ownership.
Le proposte possono affrontare deep renovation, heating and cooling, electrification, renewable energy integration e grid constraints.
Una parte importante del topic riguarda le difficoltà determinate da fragmented ownership, multi-owner buildings e mixed public-private property regimes.
La call considera quindi anche governance, decision-making, financing, energy communities, cooperation pubblico-privato e strategie capaci di mantenere affordability e social inclusion e ridurre energy poverty.
CHI PUÒ PARTECIPARE
A livello generale possono partecipare numerose tipologie di organizzazioni: università e research organisations, imprese e PMI, amministrazioni urbane, municipalità, infrastructure e service providers, organizzazioni della società civile, NGOs, community organisations e attori dei settori culturali e creativi.
Questa apertura generale non significa tuttavia che ogni soggetto possa essere finanziato in ogni Paese.
Ogni applicant riceve infatti il finanziamento dalla propria Funding Agency nazionale o regionale, che stabilisce autonomamente quali organizzazioni, topic e categorie di ricerca può sostenere.
IL CONSORZIO MINIMO
Ogni proposta deve essere presentata da almeno tre applicant indipendenti, eleggibili al finanziamento, provenienti da almeno tre differenti Paesi partecipanti.
Almeno due applicant devono inoltre provenire da due differenti Paesi ammessi all’EC co-funding nell’ambito della call.
La collaborazione deve avere una reale dimensione transnazionale e la proposta deve spiegare il valore aggiunto derivante dalla cooperazione.
Non esiste un numero massimo di partner.
La call segnala che sono normalmente attesi consorzi piccoli o medi, spesso con richieste di finanziamento a circa tre-cinque Funding Agencies, ma non stabilisce un limite massimo.
UNA CITTÀ DEVE FAR PARTE DEL PROGETTO
Ogni consorzio deve comprendere almeno una urban public authority.
Può trattarsi di una città, una municipalità oppure di un organismo responsabile di key urban services e posseduto da una local government.
L’autorità urbana può partecipare come Main Applicant, Co-applicant o Cooperation Partner, in funzione delle regole della Funding Agency pertinente.
COOPERATION PARTNERS
La call consente la partecipazione anche di soggetti che non ricevono finanziamento.
Sono definiti Cooperation Partners e possono, ad esempio, appartenere a un Paese non partecipante oppure non essere eleggibili alla Funding Agency nazionale.
Devono finanziare la propria partecipazione attraverso altre risorse o contributi in-kind.
Un Cooperation Partner non viene però conteggiato fra i tre applicant finanziabili necessari per soddisfare il requisito minimo del consorzio.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Per informazioni sul bando: LINK








