NEWS BANDI – Excellence Hubs – Poli di eccellenza (HORIZON-WIDERA-2027-04-WIDENING-01)

BANDO: Excellence Hubs
RIF: HORIZON-WIDERA-2027-04-WIDENING-01 | Inviti a presentare proposte
Programma: Horizon Europe (HORIZON) |
Tipo di azione: HORIZON Coordination and Support Actions
Data di pubblicazione del bando: 02 settembre 2026 |
Data di scadenza del bando: 4 marzo 2027 | Single-stage
OGGETTO
La Commissione europea ha aperto Excellence Hubs, una call Horizon Europe dedicata al rafforzamento degli ecosistemi regionali di ricerca e innovazione nei Paesi europei con una performance R&I più debole, i cosiddetti Widening countries.
La call è aperta dal 2 settembre 2026 e la scadenza per la presentazione delle proposte è il 4 marzo 2027 alle ore 17:00, ora locale di Bruxelles.
Il budget complessivo è pari a 100 milioni di euro. La Commissione stima un contributo UE di 1,5-4,5 milioni di euro per progetto, pur precisando che possono essere presentate e selezionate anche proposte con importi differenti. Sono attesi indicativamente circa 30 progetti.
L’azione è una Coordination and Support Action – CSA, ma presenta una caratteristica importante: oltre alle attività di coordinamento, capacity building e sviluppo dell’ecosistema, deve comprendere una vera componente di ricerca e innovazione.
L’OBIETTIVO DI EXCELLENCE HUBS
Excellence Hubs mira a creare collegamenti più solidi fra università e ricerca, imprese, amministrazioni pubbliche e società.
L’idea di fondo è rafforzare gli ecosistemi regionali di innovazione dei Widening countries e favorire una collaborazione strutturata tra territori diversi.
Il progetto deve sviluppare una place-based innovation culture, cioè un percorso di ricerca e innovazione legato alle caratteristiche e alle priorità economiche e scientifiche dei territori coinvolti.
Questa impostazione deve essere coerente con le strategie regionali o nazionali di smart specialisation.
ALMENO DUE ECOSISTEMI DI DUE WIDENING COUNTRIES
Ogni progetto deve coinvolgere almeno due ecosistemi di ricerca e innovazione appartenenti a due differenti Widening countries.
Non è quindi sufficiente formare un normale consorzio europeo composto da organizzazioni di diversi Paesi.
La call richiede che siano identificabili almeno due veri ecosistemi territoriali.
LA QUADRUPLE HELIX
Ciascun ecosistema deve comprendere quattro categorie di attori.
La componente accademica comprende università e/o research centres o laboratories non universitari.
La componente economica è costituita dalle business entities.
La componente pubblica comprende public authorities o authorised agencies che operano a livello regionale o locale.
La quarta componente è costituita dai societal actors, fra i quali il bando cita civil society organisations, citizens, end users, media e cultural actors.
Questa struttura corrisponde al principio della quadruple helix.
DUE MODI PER RAPPRESENTARE L’ECOSISTEMA
La call consente due differenti modalità.
La prima consiste nel coinvolgere come beneficiary una o più umbrella organisations la cui membership comprenda le quattro categorie previste.
La seconda consiste nel coinvolgere direttamente, come beneficiaries, singole legal entities che rappresentino le diverse componenti.
Quando viene scelta questa seconda modalità, almeno una business entity per ciascun ecosistema deve possedere un requisito aggiuntivo.
Deve essere un’impresa già costituita da almeno due anni consecutivi alla data di presentazione della proposta e deve dimostrare un effettivo operational turnover.
La relativa prova viene fornita attraverso balance sheets e/o business reports allegati alla candidatura, in una lingua ufficiale dell’Unione europea.
CHI PUÒ COORDINARE
Il coordinator deve essere una legal entity stabilita in un Widening country.
Tra gli Stati membri indicati dal Work Programme come Widening figurano Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Slovenia.
Il Work Programme comprende inoltre gli Associated Countries con caratteristiche R&I equivalenti espressamente indicati e le Outermost Regions.
L’Italia non rientra tra gli Stati membri Widening.
Il topic consente comunque la presenza di legal entities provenienti da Paesi non-Widening quando il consorzio dimostra che la loro partecipazione è necessaria per raggiungere gli impatti attesi.
Questi partner aggiuntivi non sostituiscono però il requisito dei due ecosistemi appartenenti a due differenti Widening countries.
UNA STRATEGIA COMUNE TRANSFRONTALIERA
Il progetto deve elaborare e implementare una cross-border joint R&I strategy.
La strategia deve essere coerente con le regional smart specialisation strategies e con le priorità europee.
La collaborazione deve quindi assumere una forma strutturata e di lungo periodo, con una visione comune delle priorità di ricerca, innovazione e investimento degli ecosistemi coinvolti.
LA COMPONENTE DI RICERCA E INNOVAZIONE
La call richiede anche attività concrete di collaborazione R&I.
La componente di ricerca deve essere sviluppata attraverso joint research projects.
Questi progetti devono contribuire a colmare knowledge gaps e far avanzare science and technology in ambiti dotati di market potential.
La descrizione della componente R&I deve inoltre contenere una long-term vision beyond the state of the art nel dominio scelto.
La componente R&I deve essere presentata in un work package distinto.
Il Work Programme precisa però che essa non deve costituire la parte dominante del progetto.
Excellence Hubs combina quindi ricerca con strategia territoriale, investment planning, capacity building, knowledge transfer e sviluppo dell’ecosistema.
INVESTMENT PLANS
Il progetto deve predisporre investment plans destinati ad attuare la strategia comune.
Questi piani possono comprendere business models per prodotti e servizi commercialmente sostenibili.
Devono inoltre puntare alla mobilitazione di private investments e possono utilizzare, ove pertinente, fondi nazionali, regionali ed europei.
Tra gli expected outcomes sono indicati common investment plans for R&I, comprese infrastrutture, capaci di combinare in modo sinergico fonti finanziarie differenti.
PILOTS E DEMONSTRATORS
Quando pertinente, il progetto può comprendere il conceptual design e il pre-planning di pilots e demonstrators coerenti con la strategia.
Il Work Programme stabilisce una condizione finanziaria specifica: per i pilots e demonstrators contemplati da questa disposizione, la loro realizzazione deve essere finanziata attraverso fonti diverse dalla Union contribution fornita dal grant Excellence Hubs.
La proposta deve quindi spiegare come potranno essere reperite in seguito le risorse finanziarie necessarie.
KNOWLEDGE TRANSFER E COMPETENZE
Il pacchetto progettuale comprende anche attività complementari per promuovere knowledge transfer, visibility, mutual learning e skills development.
È previsto inoltre il coinvolgimento di local governments e citizens.
Secondments e staff exchanges possono essere utilizzati per rafforzare la collaborazione di lungo periodo fra le organizzazioni coinvolte.
Tra gli expected outcomes della call figura infatti lo sviluppo di nuove competencies e skills per researchers, entrepreneurs e professionals che operano in ambiti ad alta intensità di ricerca e innovazione.
PMI, START-UP E SPIN-OFF
Uno degli obiettivi di Excellence Hubs è trasformare più efficacemente i risultati della ricerca in opportunità economiche.
La call punta a rafforzare i rapporti fra academia e business e a creare nuove opportunità per SMEs, university spin-offs e start-ups, con particolare attenzione alle aree deep tech.
FINANCIAL SUPPORT TO THIRD PARTIES
Il topic consente ai beneficiaries di prevedere anche Financial Support to Third Parties.
Questa possibilità non è obbligatoria.
BUDGET E PERCENTUALE DI FINANZIAMENTO
Il topic dispone di un budget indicativo complessivo di 100 milioni di euro.
Il Work Programme stima che un contributo UE di 1,5-4,5 milioni di euro per progetto possa consentire di conseguire adeguatamente gli outcomes.
La fascia non rappresenta tuttavia un limite rigido.
Una caratteristica particolarmente importante della call è il funding rate del 70% degli eligible costs.
La proposta deve spiegare come verrà assicurato il restante 30% e come tale quota sarà ripartita fra i beneficiaries.
Il Work Programme non stabilisce che ciascun partner debba necessariamente finanziare individualmente esattamente il 30% della propria quota: richiede invece di spiegare in modo credibile come la parte non coperta dal contributo UE sarà secured e shared all’interno del partenariato.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della
Per informazioni sul bando: LINK








