NEWS BANDI – I3FLOAT – Sviluppare una catena del valore interregionale nel Sud per consolidare la leadership europea nel settore dell’eolico galleggiante e accelerare i tempi di immissione sul mercato delle innovazioni (I3-2024-INV1)

BANDO: I3FLOAT 1st Open Call
RIF: I3FLOAT | Finanziamento a cascata
Programma: Interregional Innovation Investments Instrument (I3)
Topic: I3-2024-INV1 – Interregional Innovation Investments Strand 1
Data di pubblicazione del bando: 07 settembre 2026 |
Data di scadenza del bando: 10 novembre 2026 | Single-stage
Finanziamento totale disponibile: 2 520 000,00 €
OGGETTO
La I3FLOAT 1st Open Call sostiene progetti di innovazione sviluppati da piccole e medie imprese nel settore del Floating Offshore Wind, l’eolico offshore galleggiante.
Il bando rientra nel progetto europeo I3FLOAT, finanziato attraverso l’Interregional Innovation Investments Instrument – I3. I3FLOAT punta a rafforzare la leadership tecnologica europea nel floating wind, sviluppare catene del valore interregionali, sostenere le PMI e accelerare l’ingresso sul mercato delle innovazioni.
La prima Open Call è aperta dal 7 settembre 2026 alle ore 10:00 CEST e si chiude il 10 novembre 2026 alle ore 17:00 CEST.
La dotazione disponibile è pari a 2.520.000 euro.
Il contributo massimo è di 60.000 euro per ciascuna PMI.
CHE TIPO DI PROGETTI FINANZIA
La call finanzia tecnologie e servizi applicabili al Floating Offshore Wind.
Il sostegno è rivolto a progetti relativamente prossimi alla commercializzazione.
La maturità tecnologica attesa al momento della candidatura è indicata come current TRL 6-8.
La call non definisce, nelle informazioni specifiche disponibili, un TRL finale obbligatorio. Il riferimento a TRL 6-8 descrive quindi il livello di maturità che il support scheme si attende dai progetti finanziati.
UN PROGETTO DEVE RISPONDERE A UN SOLO CHALLENGE
Ogni candidatura deve essere costruita attorno a un solo I3FLOAT Challenge.
Se una proposal affronta più di un challenge viene dichiarata non eligible.
L’impresa deve quindi scegliere una sola delle due modalità previste dalla call:
• un Open Challenge;
• oppure uno Specific Challenge.
OPEN CHALLENGES
Gli Open Challenges permettono alle PMI di proporre un’innovazione coerente con una delle 44 innovation lines prioritarie definite nella Floating Wind Strategic Innovation Agenda.
Le linee riguardano diverse parti della value chain del floating wind.
Tra gli ambiti citati figurano le floating substructures, i mooring systems e i dynamic cables.
Sono comprese anche electrical infrastructure e grid connection.
Altre aree riguardano wind turbines, towers o alternative supporting structures e i sistemi di controllo specifici per il Floating Offshore Wind.
Rientrano inoltre industrialisation, logistics e offshore installation, nonché operation, maintenance e decommissioning.
L’elenco identifica le principali aree nelle quali si collocano le 44 innovation lines e non deve essere interpretato come un elenco di soli sei challenges.
La prima Open Call prevede di finanziare fino a 10 innovazioni attraverso questo stream.
SPECIFIC CHALLENGES
Gli 11 Specific Challenges partono invece da esigenze settoriali concrete individuate da soggetti definiti Challenge Owners.
In questo caso la PMI deve proporre una soluzione direttamente riferita al problema specifico selezionato.
La documentazione cita, a titolo di esempio, una sfida dedicata alla saldatura per l’assemblaggio seriale locale di floating offshore wind turbines e una relativa all’ottimizzazione logistica del trasporto delle offshore wind structures.
Gli esempi non rappresentano però l’intero contenuto della call: ciascuno degli 11 Specific Challenges possiede una propria esigenza tecnica da analizzare prima della candidatura.
La call prevede di finanziare fino a 11 innovazioni, corrispondenti agli 11 Specific Challenges.
CHI PUÒ PARTECIPARE
La Open Call è riservata alle SMEs secondo la definizione europea.
Lo status di PMI non è tuttavia l’unica condizione.
L’impresa deve soddisfare almeno uno dei percorsi territoriali o di appartenenza previsti dalla call.
Può avere la propria headquarters o un’affiliated entity in una regione rappresentata nel consortium I3FLOAT.
Può, in alternativa o congiuntamente, essere membro entro giugno 2026 di uno dei cluster partners del progetto I3FLOAT.
È inoltre prevista l’ammissibilità delle imprese stabilite in una Less Developed Region – LDR, in una outermost region o in una overseas region secondo le definizioni europee applicabili.
IL QUADRO TERRITORIALE DI I3FLOAT
I3FLOAT si sviluppa intorno a otto territori europei.
Quattro operano come Innovation Hubs: Basque Country, Andalusia, Occitanie & PACA e Flanders.
Quattro sono Connecting Nodes: Canary Islands, Campania, West Pomerania e Varna.
Questi territori contribuiscono alla costruzione della value chain interregionale e al coinvolgimento delle PMI.
La presenza di un’impresa in uno di questi territori deve comunque essere letta insieme alla specifica regola di eligibility applicabile alla singola candidatura.
CAPACITÀ FINANZIARIA
Gli applicant devono essere in grado di dimostrare la propria financial stability e financial capacity.
La call prevede un financial-capacity self-assessment e richiama gli ulteriori obblighi contenuti nel Submission Toolkit.
Le informazioni specifiche attualmente disponibili non stabiliscono una soglia generale di fatturato o un indice finanziario unico da riportare nella scheda.
RAPPORTI CON IL CONSORTIUM I3FLOAT
Tra le condizioni indicate dalla call figura anche l’assenza di ownership connection con un partner del consortium I3FLOAT.
Il materiale disponibile non definisce in questa sede una specifica percentuale societaria da utilizzare come soglia.
La verifica deve quindi essere effettuata applicando le regole contenute nella documentazione completa di candidatura.
UNA PMI PUÒ CANDIDARSI DA SOLA
Il progetto non deve necessariamente essere presentato in partenariato.
Una singola SME può presentare una proposal e richiedere fino a 60.000 euro.
La call permette però anche una candidatura congiunta.
PROGETTO CON DUE PMI
Possono partecipare insieme al massimo due SMEs.
Le due imprese devono provenire da due differenti regioni.
Viene presentata una sola candidatura e una delle SMEs assume il ruolo di coordinator ai fini della submission.
Poiché il contributo massimo è di 60.000 euro per applicant, una proposta con due imprese può ottenere complessivamente fino a 120.000 euro.
UNA SOLA CANDIDATURA PER PMI
Ogni SME può comparire in una sola proposta ammissibile.
La regola si applica indipendentemente dal ruolo svolto.
Se la stessa PMI presenta una candidatura individuale e compare anche in una proposta collaborativa, oppure compare in più collaborazioni, la documentazione stabilisce che soltanto l’ultima proposal presentata è ammissibile.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Per informazioni sul bando: LINK







