NEWS BANDI – Implementazione di capacità informatiche strategiche in tutta Europa – Cyber Hub (DIGITAL-ECCC-2027-DEPLOY-CYBER-12)

Call: Implementazione di capacità informatiche strategiche in tutta Europa – Cyber Hub (DIGITAL-ECCC-2027-DEPLOY-CYBER-12)
RIF: DIGITAL-ECCC-2027-DEPLOY-CYBER-12
Bandi:
– DIGITAL-ECCC-2027-DEPLOY-CYBER-12-NCH – Poli nazionali di cibersicurezza
– DIGITAL-ECCC-2027-DEPLOY-CYBER-12-CBCH – Poli transfrontalieri di cibersicurezza
Programma: Europa digitale (DIGITAL) |
Tipo di azione: DIGITAL JU Simple Grants
Data di apertura del bando: 15 ottobre 2026 |
Data di scadenza del bando: 16 marzo 2027 | Monofase
Budget complessivo: 4.000.000 euro
Budget per ciascun bando: 2.000.000 euro
Finanziamento UE: 50%
OGGETTO
L’European Cybersecurity Competence Centre ha avviato una call destinata al rafforzamento dei poli nazionali e transfrontalieri di cibersicurezza, nell’ambito del Programma Europa digitale.
L’iniziativa sostiene lo sviluppo di strutture operative capaci di individuare tempestivamente le minacce informatiche, analizzare informazioni provenienti da fonti differenti e condividere dati utili alla prevenzione degli incidenti.
La crescente interconnessione tra servizi pubblici, infrastrutture digitali, reti di comunicazione e sistemi industriali rende particolarmente importante la disponibilità di informazioni aggiornate sulle minacce e la cooperazione tra le autorità e gli organismi specializzati.
I Cyber Hubs contribuiscono a questo obiettivo attraverso tecnologie avanzate di monitoraggio, strumenti di analisi e correlazione dei dati e procedure per lo scambio sicuro delle informazioni.
La call comprende due interventi complementari: il rafforzamento delle capacità nazionali e la realizzazione di strutture comuni tra più paesi.
Risultati attesi
I due bandi contribuiscono al rafforzamento delle capacità operative europee di cibersicurezza attraverso strutture nazionali e transfrontaliere tecnologicamente avanzate.
Per i poli nazionali sono attesi miglioramenti nella raccolta e nell’analisi delle informazioni sulle minacce, nella produzione di allerte e nella collaborazione tra soggetti pubblici e privati.
L’intervento sostiene inoltre lo sviluppo delle competenze professionali e di applicazioni per la notifica automatizzata delle situazioni di rischio.
Per i poli transfrontalieri, i risultati attesi comprendono una maggiore capacità di aggregare e analizzare dati provenienti da più paesi, condividere informazioni sulle minacce e rafforzare la cooperazione con le autorità e le reti competenti.
L’iniziativa mira così a consolidare una rete europea di strutture operative capaci di contribuire al rilevamento tempestivo delle minacce e alla protezione delle infrastrutture e dei servizi essenziali.
Dotazione finanziaria
La call dispone di una dotazione indicativa complessiva di 4 milioni di euro.
Il budget è suddiviso in due parti di 2 milioni di euro, una destinata ai poli nazionali e una ai poli transfrontalieri.
Per il bando NCH è previsto un contributo UE indicativo di circa 1 milione di euro per progetto.
Per il bando CBCH il contributo UE indicativo è compreso tra 1 e 2 milioni di euro per progetto.
Il documento contempla la possibilità di importi differenti.
Il finanziamento UE è pari al 50% dei costi ammissibili.
La durata indicativa dei progetti è di 36 mesi per entrambi i bandi.
Presentazione delle candidature
La call prevede una procedura monofase per la presentazione delle proposte di sovvenzione tramite il Funding & Tenders Portal.
Per entrambi i bandi è inoltre prevista una distinta manifestazione di interesse relativa all’azione di acquisto congiunto, gestita secondo le modalità indicate dall’ECCC.
La concessione della sovvenzione è collegata all’esito positivo della valutazione dell’azione di acquisto congiunto.
La scadenza per entrambi i bandi è fissata al 16 marzo 2027, alle ore 17:00 CET, ora di Bruxelles.
Per informazioni sul bando: LINK
QUI DI SEGUITO I RIFERIMENTI SPECIFICI DEI BANDI IN OGGETTO
Poli nazionali di cibersicurezza (DIGITAL-ECCC-2027-DEPLOY-CYBER-12-NCH)
Il bando DIGITAL-ECCC-2027-DEPLOY-CYBER-12-NCH sostiene la creazione e il potenziamento dei National Cyber Hubs.
Questi poli sono strutture designate dagli Stati membri per raccogliere, analizzare e condividere informazioni relative alle minacce e agli incidenti informatici.
La loro funzione comprende il collegamento con le altre organizzazioni che operano nella cibersicurezza nazionale, tra cui le squadre di risposta agli incidenti informatici (CSIRT), i centri di condivisione e analisi delle informazioni (ISAC) e le autorità competenti.
Attraverso il trattamento delle informazioni raccolte, i poli nazionali possono contribuire a identificare tempestivamente i rischi e a fornire allerte mirate ai soggetti che gestiscono infrastrutture critiche.
Tecnologie e attività operative
Il bando comprende il rafforzamento delle capacità di monitoraggio, raccolta, analisi e correlazione dei dati.
Sono previsti l’impiego di strumenti di automazione, sistemi per la gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza, flussi di Cyber Threat Intelligence e tecnologie avanzate di analisi.
L’intelligenza artificiale e le tecniche di apprendimento dinamico possono contribuire a migliorare la comprensione delle minacce e l’elaborazione delle informazioni.
Le attività comprendono anche la conservazione e lo scambio sicuro dei dati, il collegamento con altri poli di cibersicurezza e l’utilizzo di standard e strumenti interoperabili.
Il documento richiama, tra gli esempi, il Common Security Advisory Framework e gli strumenti per la raccolta e il trattamento automatizzato dei messaggi relativi alla cibersicurezza.
Le applicazioni sviluppate dai poli devono inoltre tenere conto della compatibilità con le iniziative europee di standardizzazione pertinenti.
Cooperazione e formazione
Un’altra componente dell’intervento riguarda il trasferimento delle conoscenze e il rafforzamento delle competenze professionali.
I poli nazionali possono realizzare iniziative formative rivolte alle figure specializzate nella cibersicurezza, anche sulla base dell’European Cybersecurity Skills Framework.
Sono inoltre previste applicazioni per notificare automaticamente ai soggetti pubblici e privati situazioni riguardanti sistemi compromessi o non sicuri.
Protezione delle infrastrutture sottomarine
Il bando contempla anche la possibilità di sviluppare capacità di sorveglianza e protezione delle infrastrutture sottomarine critiche, come i cavi di comunicazione.
Le attività possono comprendere la raccolta e l’analisi di dati provenienti da sensori installati nell’ambiente marino e di immagini satellitari, per individuare possibili attività dannose e migliorare la conoscenza della situazione.
Per queste attività sono richieste sinergie operative con il programma europeo Copernicus, in particolare con il suo servizio di sicurezza.
Destinatari
Il bando è destinato agli organismi pubblici formalmente identificati e designati dagli Stati membri come National Cyber Hubs.
La candidatura deve essere presentata da un unico beneficiario.
I poli nazionali devono inoltre impegnarsi a candidarsi alla partecipazione a un polo transfrontaliero entro due anni.
Poli transfrontalieri di cibersicurezza (DIGITAL-ECCC-2027-DEPLOY-CYBER-12-CBCH)
Il bando DIGITAL-ECCC-2027-DEPLOY-CYBER-12-CBCH sostiene principalmente la creazione di nuovi Cross-Border Cyber Hubs.
Queste strutture sono destinate a collegare le capacità di cibersicurezza di più paesi, favorendo la condivisione di informazioni e lo sviluppo di una conoscenza comune delle minacce.
I poli transfrontalieri consentono di aggregare dati provenienti da diverse organizzazioni e di utilizzare strumenti comuni per individuare, analizzare e comprendere gli attacchi informatici.
L’intervento comprende anche attività pertinenti a sostegno di poli già avviati nell’ambito di precedenti programmi di lavoro DIGITAL.
Piattaforme comuni e condivisione dei dati
Le attività comprendono la realizzazione e il funzionamento di piattaforme condivise per il trattamento delle informazioni sulle minacce.
I poli possono utilizzare strumenti di automazione, analisi avanzata e correlazione dei dati, oltre a infrastrutture informative comuni per favorire lo scambio sicuro delle informazioni.
Particolare importanza è attribuita alla Cyber Threat Intelligence, ossia alle informazioni elaborate sulle minacce informatiche che possono essere utilizzate per migliorare le attività di prevenzione e rilevamento.
Le piattaforme devono contribuire alla diffusione di queste informazioni verso una pluralità di soggetti, tra cui CSIRT, ISAC, autorità competenti e operatori di infrastrutture critiche.
Il documento richiama l’utilizzo di standard aperti e consolidati per lo scambio delle informazioni, tra cui MISP e il Common Security Advisory Framework.
Cooperazione con le reti europee
I poli transfrontalieri devono cooperare strettamente con la rete CSIRT.
La cooperazione comprende la definizione di accordi procedurali relativi allo scambio delle informazioni e alla tipologia dei dati da condividere.
Quando un polo acquisisce informazioni relative a un potenziale incidente informatico su larga scala o a un incidente già in corso, deve assicurare la trasmissione tempestiva delle informazioni pertinenti e delle allerte alle autorità degli Stati membri e alla Commissione, attraverso EU-CyCLONe e la rete CSIRT.
Questi meccanismi contribuiscono a migliorare la conoscenza comune della situazione e la cooperazione in presenza di minacce che interessano più paesi.
Infrastrutture critiche sottomarine
Anche il bando per i poli transfrontalieri contempla la sorveglianza delle infrastrutture sottomarine critiche.
Le attività possono comprendere strumenti per individuare possibili azioni dannose nei pressi di cavi sottomarini e altre infrastrutture, attraverso dati raccolti in mare e immagini satellitari.
Per tali attività sono previste sinergie operative con Copernicus e il relativo servizio di sicurezza.
Destinatari e dimensione transfrontaliera
Il documento identifica come destinatari organismi pubblici operanti come National Cyber Hubs, individuati dagli Stati membri.
Per i nuovi poli transfrontalieri è richiesta la partecipazione di beneficiari provenienti da almeno tre paesi ammissibili.
Il bando contempla inoltre l’ampliamento di sovvenzioni transfrontaliere in corso. In questo caso, il nuovo consorzio deve comprendere il coordinatore della sovvenzione esistente e i nuovi soggetti che intendono aderire alla struttura.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.






