NEWS BANDI – LIFE 2026 – Struttura di supporto alla conformità in materia di progettazione ecocompatibile ed etichettatura energetica per fornitori e rivenditori (LIFE-2026-PLP-ENER-COMPLIANCE)

BANDO: Ecodesign and energy labelling compliance support facility for suppliers and retailers
RIF: LIFE-2026-PLP-ENER-COMPLIANCE | Calls for proposals
Programma: Programme for the Environment and Climate Action (LIFE) |
Tipo di azione: LIFE Project Grants
Data di pubblicazione del bando: 21 Aprile 2026 |
Data di scadenza del bando: 22 Settembre 2026 | Single-stage
BUDGET: €2,500,000.00
OGGETTO
Il bando LIFE-2026-PLP-ENER-COMPLIANCE è dedicato alla creazione di una facility europea di supporto alla conformità per suppliers e retailers nel campo dell’ecodesign e dell’energy labelling dei prodotti connessi all’energia. Il budget complessivo del topic è pari a 2,5 milioni di euro, con un tasso massimo di cofinanziamento del 90%. La Commissione considera adeguate proposte con contributo UE fino a 2,5 milioni di euro, pur non escludendo richieste di importo diverso. La scadenza esatta per la presentazione delle proposte è il 22 settembre 2026 alle ore 17:00:00 CET (Bruxelles). La durata del progetto è indicativamente di 36 mesi e il topic prevede il finanziamento di un solo progetto.
Il bando nasce dall’esigenza di aumentare il livello di conformità dei prodotti presenti sul mercato europeo rispetto ai requisiti di ecodesign ed energy labelling. Il testo osserva che, nonostante l’ampio sostegno di questi strumenti da parte di fornitori, rivenditori, consumatori e cittadini, permane un problema concreto di non-compliance: una parte significativa dei prodotti immessi sul mercato europeo continua a non soddisfare i requisiti di prestazione e di informazione, mentre molti operatori economici non hanno ancora una comprensione sufficientemente dettagliata delle disposizioni legislative. Per questo motivo il topic richiede la costruzione di una facility di supporto capace di aiutare gli operatori economici ad accedere e applicare correttamente le informazioni e la guidance esistenti.
La struttura proposta deve combinare un approccio reattivo e un approccio proattivo. Sul versante reattivo, il bando richiede l’attivazione di un help-line service rivolto agli operatori economici, pensato per gestire domande specifiche che spesso non possono essere trattate in modo efficace da servizi generalisti. Sul versante proattivo, la facility deve sviluppare e diffondere attività mirate di comunicazione, disseminazione e capacity building, così da aumentare consapevolezza, conoscenza e comprensione delle norme rilevanti tra manufacturers, suppliers e dealers, compresi retailer e installer. Il bando richiede inoltre particolare attenzione al coinvolgimento di small and medium-sized suppliers and dealers, ad esempio soggetti non rappresentati da trade associations o localizzati in remote areas.
Le attività che il progetto deve coprire sono numerose e molto concrete. Tra queste rientrano il rafforzamento delle capacità degli operatori economici sui requisiti di ecodesign ed energy labelling e sui loro sviluppi; la messa in funzione di un help-line; lo sviluppo di strategie di comunicazione e disseminazione su scala europea, compresi gli importatori che immettono sul mercato dell’Unione prodotti provenienti da Paesi terzi; la diffusione, creazione e/o adattamento di materiali tecnici e promozionali per gruppi di prodotto nuovi o aggiornati; la promozione di EPREL tra operatori economici, pubblico e autorità pubbliche; la promozione delle risorse già disponibili, come il portale europeo sui prodotti efficienti; l’organizzazione di due pilot spot checks simultanei su negozi online in più Stati membri nello stesso trimestre; lo sviluppo di attività appropriate di monitoraggio e misurazione per rilevare gli effetti dell’azione in termini di compliance, awareness, knowledge ed engagement. Il bando chiarisce anche che la facility non deve sostituirsi alle autorità nell’interpretazione della normativa: non deve inventare né assumersi la responsabilità di interpretazioni legislative o di altra formal guidance, ma deve aiutare gli operatori a reperire e applicare le informazioni disponibili e rinviare ai soggetti competenti quando non esistano ancora risposte o orientamenti autorevoli.
Dal punto di vista del partenariato, il bando richiede un consorzio forte e ben strutturato. Oltre al requisito minimo di almeno tre applicants provenienti da tre diversi Paesi ammissibili, la proposta deve coinvolgere stakeholder rilevanti con un adeguato equilibrio di interessi. Il testo indica in modo esplicito che il consorzio deve comprendere almeno cinque partner appartenenti a organizzazioni europee rappresentative degli operatori economici rilevanti in diversi settori, come associazioni di suppliers e associazioni di dealers, con copertura complessiva di almeno due terzi degli Stati membri UE tramite i propri membri. Richiede inoltre almeno tre partner appartenenti a organizzazioni europee rappresentative del settore pubblico o non profit, comprendenti consumer associations, standardisation bodies e organizzazioni delle Market Surveillance Authorities, anch’esse con copertura complessiva di almeno due terzi degli Stati membri UE tramite i propri membri. Il progetto deve inoltre dimostrare accesso a reti di esperti con competenze tecniche sui prodotti, sui regolamenti e sugli standard, disponibilità di risorse adeguate per fornire un follow-up rapido agli operatori economici e competenze in comunicazione e outreach.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Per informazioni sul bando: LINK







