NEWS BANDI – Sostegno all’attuazione della Convenzione del Consiglio d’Europa e della Direttiva dell’Unione sulla prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne e della violenza domestica (CERV-2026-DAPHNE-CONVENTION-DIR)

BANDO: Supporting the achievement of the objectives of the Council of Europe Convention on preventing and combating violence against women (VAW) and domestic violence in the Union and the implementation of the Directive on combating VAW and domestic violence
RIF: CERV-2026-DAPHNE-CONVENTION-DIR | Inviti a presentare proposte
Programma: Citizens, Equality, Rights and Values Programme (CERV) |
Tipo di azione: CERV Lump Sum Grants
Data di pubblicazione del bando: 07 luglio 2026 |
Data di scadenza del bando: 3 Novembre 2026 | Single-stage
Budget della priorità: 2.000.000 euro
Contributo per progetto: da 200.000 a 600.000 euro
Tasso di finanziamento: 90%
OGGETTO
Il bando sostiene l’attuazione della Convenzione di Istanbul e della Direttiva (UE) 2024/1385 sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica. L’obiettivo è rafforzare la capacità delle autorità pubbliche e degli altri soggetti pertinenti di prevenire, riconoscere e affrontare queste forme di violenza attraverso interventi strutturati di formazione e capacity building.
Le attività sono rivolte ai professionisti che, nello svolgimento delle proprie funzioni, possono entrare in contatto con vittime, autori o procedimenti relativi alla violenza contro le donne e alla violenza domestica. Rientrano tra i destinatari giudici, avvocati, funzionari delle forze dell’ordine, personale giudiziario, professionisti coinvolti nei procedimenti sull’affidamento dei minori, operatori sanitari, servizi sociali e personale educativo.
I percorsi formativi rivolti agli operatori della giustizia e delle forze dell’ordine devono migliorare la capacità di identificare, prevenire e affrontare i casi e assicurare che le vittime siano trattate secondo approcci sensibili al trauma, al genere e ai minori. La formazione destinata ai professionisti sanitari, sociali ed educativi deve rafforzare il riconoscimento tempestivo delle situazioni di violenza e l’indirizzamento delle vittime verso servizi specialistici.
Il progetto può comprendere programmi formativi generali e specialistici, formazione dei formatori, workshop, esercitazioni pratiche, strumenti operativi, protocolli, manuali, risorse formative, metodologie trasferibili, attività di cooperazione, apprendimento reciproco e scambio di buone pratiche. Possono essere inserite anche attività di coordinamento, comunicazione, diffusione, raccolta e analisi di dati, quando siano direttamente funzionali agli obiettivi formativi e all’attuazione delle disposizioni europee.
La proposta può avere portata nazionale o transnazionale. Può essere presentata da una singola autorità pubblica oppure da un consorzio. In entrambi i casi, il soggetto unico o il coordinatore deve essere un’autorità pubblica nazionale, regionale o locale. Possono partecipare come partner enti pubblici, organizzazioni private senza scopo di lucro, organizzazioni private a scopo di lucro e organizzazioni internazionali. È incoraggiato il coinvolgimento di organizzazioni per i diritti delle donne, ONG e soggetti specializzati nei servizi di sostegno alle vittime.
Il budget indicativo della priorità è pari a 2 milioni di euro. Ogni progetto deve richiedere un contributo compreso tra 200.000 e 600.000 euro e avere una durata da 12 a 24 mesi. La sovvenzione è concessa in forma di lump sum e copre il 90% del budget riconosciuto.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Per informazioni sul bando: LINK





