NEWS BANDI – Sviluppare tecniche di ricarica gestita della falda acquifera in un contesto rurale (HORIZON-CL6-2026-01-ZEROPOLLUTION-03)

BANDO: Developing managed aquifer recharge techniques (MAR) in a rural context
RIF: HORIZON-CL6-2026-01-ZEROPOLLUTION-03 | Calls for proposals
Programma: Horizon Europe (HORIZON) |
Tipo di azione: HORIZON Research and Innovation Actions
Data di pubblicazione del bando: 17 Aprile 2026 |
Data di scadenza del bando: 17 Settembre 2026 | Single-stage
OGGETTO
Questo bando di Horizon Europe è dedicato allo sviluppo di tecniche di ricarica gestita della falda acquifera, cioè interventi che consentono di far infiltrare intenzionalmente acqua nel sottosuolo per alimentare gli acquiferi, aumentando la disponibilità idrica nei periodi di scarsità. Il tema si colloca nel contesto della crescente pressione sulle risorse idriche in Europa, dove i cambiamenti climatici stanno rendendo più frequenti e intensi i periodi di siccità, con impatti diretti sull’agricoltura e sugli ecosistemi.
Le attività finanziabili riguardano lo sviluppo, il miglioramento e l’adattamento di queste tecniche in contesti agricoli e rurali, operando a diversi livelli territoriali: aziendale, di bacino e di sottobacino idrografico. L’obiettivo è individuare soluzioni applicabili nei diversi contesti europei, tenendo conto delle differenze climatiche, ambientali e territoriali.
Il bando richiede inoltre la definizione di metodologie per individuare le aree più adatte all’applicazione delle tecniche di ricarica della falda e la loro validazione attraverso casi studio rappresentativi. Un elemento centrale riguarda lo sviluppo di sistemi di monitoraggio, rendicontazione e verifica, progettati per essere facilmente utilizzabili, che permettano di seguire nel tempo gli effetti degli interventi sulla quantità e qualità delle acque sotterranee, nonché sugli ecosistemi collegati.
Le proposte devono anche valutare gli impatti e la sostenibilità di queste tecniche nelle aree rurali, considerando gli effetti sugli ecosistemi delle acque sotterranee, sugli ecosistemi acquatici associati, sugli ecosistemi terrestri che dipendono dall’acqua e sulla risorsa idrica destinata al consumo umano. Questa valutazione deve essere condotta con un approccio che tenga insieme più dimensioni, ambientali ed economiche.
È richiesta inoltre l’integrazione delle tecniche di ricarica della falda con altre soluzioni, sia di tipo ingegneristico sia basate sui processi naturali, al fine di ridurre il deflusso superficiale dell’acqua, limitare l’erosione del suolo e contribuire alla resilienza del territorio rispetto ai cambiamenti climatici.
Un ulteriore elemento centrale riguarda la valutazione economica delle soluzioni proposte. Il bando richiede infatti il calcolo dei costi e dei benefici e la definizione di modelli economici che prevedano forme di compensazione o remunerazione per gli agricoltori o i gestori del territorio che ospitano queste iniziative. Tali modelli devono essere testati attraverso almeno due casi studio in contesti climatici e territoriali differenti, al fine di verificarne la fattibilità e individuare eventuali ostacoli alla loro diffusione.
Le proposte devono inoltre includere modelli di governance adattabili alle diverse condizioni locali, considerando aspetti socioeconomici, normativi e territoriali. È obbligatorio il coinvolgimento attivo degli attori rilevanti, tra cui agricoltori, gestori del territorio, enti responsabili della gestione delle risorse idriche e autorità locali, secondo un approccio collaborativo.
Il bando incoraggia la valorizzazione dei risultati di progetti precedenti finanziati a livello europeo e richiede il coordinamento con iniziative in corso nell’ambito delle Missioni europee su suolo e acque. Le proposte dovrebbero inoltre tenere conto delle indicazioni tecniche sviluppate a livello europeo sulle tecniche di ricarica della falda.
Le azioni finanziate sono coerenti con le principali strategie europee in materia di agricoltura, resilienza idrica e adattamento ai cambiamenti climatici.
Il budget complessivo disponibile è pari a 12 milioni di euro. Il contributo europeo previsto per ciascun progetto è di circa 6 milioni di euro, con la possibilità di finanziare indicativamente due progetti. Il bando apre il 17 aprile 2026 e scade il 17 settembre 2026 alle ore 17:00 (ora di Bruxelles).
Nel complesso, il bando finanzia attività di ricerca e innovazione finalizzate a migliorare la gestione delle risorse idriche in agricoltura, rafforzare la resilienza dei territori rurali e sviluppare soluzioni tecniche, economiche e organizzative applicabili nei diversi contesti europei.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Per informazioni sul bando: LINK




