NEWS BANDI – Rafforzamento dei sistemi integrati di protezione dell’infanzia, anche attraverso la collaborazione intersettoriale, e sviluppo di risposte coordinate e centrate sul minore alla violenza contro i bambini (CERV-2026-DAPHNE-CHILDREN)

BANDO: Strengthen integrated child protection systems (CPS) incl. via cross-sectoral collaboration, and ensure child-centred, coordinated responses to violence against children, to contribute to the implementation of Commission Recommendation on integrated CPS
RIF: CERV-2026-DAPHNE-CHILDREN | Inviti a presentare proposte
Programma: Citizens, Equality, Rights and Values Programme (CERV) |
Tipo di azione: CERV Lump Sum Grants
Data di pubblicazione del bando: 07 luglio 2026 |
Data di scadenza del bando: 3 Novembre 2026 | Single-stage
Budget della priorità: 3.000.000 euro
Contributo per progetto: da 200.000 a 600.000 euro
Tasso di finanziamento: 90%
OGGETTO
Il bando sostiene progetti diretti a rafforzare i sistemi integrati di protezione dell’infanzia e a migliorare le risposte alla violenza contro i minori. L’obiettivo è collegare in modo stabile autorità pubbliche, servizi, professionisti e organizzazioni della società civile, superando interventi isolati e costruendo percorsi coordinati di prevenzione, segnalazione, presa in carico, protezione e assistenza.
Il topic riguarda tutte le forme di violenza contro i minori, comprese violenza fisica o psicologica, abuso, trascuratezza, sfruttamento, abuso sessuale, violenza domestica, tratta, violenza di genere, pratiche dannose, bullismo e cyberbullismo. Le attività possono riferirsi a violenze commesse in famiglia, a scuola, nelle attività sportive, culturali e ricreative, nei servizi, online o negli ambienti virtuali.
I progetti devono promuovere una collaborazione multidisciplinare tra autorità e servizi a livello locale, regionale e nazionale. Possono essere coinvolti settori dell’istruzione, protezione dell’infanzia, giustizia, forze dell’ordine, sanità e salute mentale, servizi sociali, supporto psicosociale, sport, tempo libero, cultura, media e ambiente digitale.
Le attività finanziabili comprendono programmi di prevenzione e sensibilizzazione, educazione ai diritti dell’infanzia, campagne sulla sicurezza digitale, formazione e accreditamento dei professionisti, programmi antibullismo, strumenti per genitori e comunità, meccanismi child-friendly di segnalazione, piattaforme digitali, linee telefoniche, sistemi scolastici di reporting e percorsi di invio ai servizi competenti.
Il bando sostiene anche protocolli multidisciplinari di valutazione, gestione coordinata dei casi, servizi integrati medici, psicologici, sociali, legali ed educativi, hub fisici o digitali in forma di one-stop-shop e modelli di assistenza informati sul trauma.
Possono essere sviluppati indicatori, sistemi di raccolta dati, strumenti di autovalutazione e meccanismi di monitoraggio per verificare l’efficacia dei sistemi di protezione dell’infanzia. Sono inoltre previsti interventi per la costruzione di piani nazionali o regionali integrati, compresi piani contro bullismo e cyberbullismo.
La partecipazione dei minori è parte sostanziale dell’intervento. Bambini e adolescenti devono poter contribuire in modo sicuro, significativo e inclusivo alla progettazione, attuazione e valutazione delle attività. Il progetto deve rispettare il diritto del minore a essere ascoltato, adattare le modalità di coinvolgimento all’età e alle esigenze specifiche e applicare rigorose misure di tutela.
La candidatura deve essere presentata da un consorzio di almeno due beneficiari. Il coordinatore deve essere un’organizzazione senza scopo di lucro. Nel consorzio deve partecipare obbligatoriamente almeno un’autorità pubblica locale, regionale o nazionale, come coordinatore oppure come partner. È incoraggiato il coinvolgimento di organizzazioni specializzate nella protezione dell’infanzia.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Per informazioni sul bando: LINK




