NEWS BANDI – Prevenzione della violenza di genere (CERV-2026-DAPHNE-PREVENTION)

BANDO: Preventing gender-based violence
RIF: CERV-2026-DAPHNE-PREVENTION | Inviti a presentare proposte
Programma: Citizens, Equality, Rights and Values Programme (CERV) |
Tipo di azione: CERV Lump Sum Grants
Data di pubblicazione del bando: 07 luglio 2026 |
Data di scadenza del bando: 3 Novembre 2026 | Single-stage
Budget della priorità: 4.000.000 euro
Contributo per progetto: da 200.000 a 600.000 euro
Tasso di finanziamento: 90%
Durata: da 12 a 24 mesi
OGGETTO
Il bando sostiene progetti nazionali o transnazionali per prevenire la violenza di genere attraverso interventi concreti sui comportamenti, sulle norme sociali, sugli stereotipi, sulle competenze digitali e sulle pratiche che contribuiscono alla tolleranza o alla reiterazione della violenza.
La prima area di intervento riguarda la prevenzione dello stupro e la promozione del consenso come elemento centrale delle relazioni sessuali. I progetti possono sviluppare programmi educativi, campagne, strumenti formativi e attività di sensibilizzazione rivolte a giovani, adulti, comunità, professionisti o altri gruppi pertinenti.
Sono particolarmente incoraggiate le iniziative che coinvolgono attivamente uomini e ragazzi. Le attività possono affrontare il rispetto del consenso, gli stereotipi di genere, le norme sociali, la responsabilità personale e collettiva e la promozione di relazioni fondate sul rispetto.
Una seconda area riguarda la prevenzione della cyberviolenza di genere. Il bando sostiene misure di alfabetizzazione digitale che aiutino gli utenti a riconoscere e contrastare comportamenti violenti online.
Le attività possono promuovere narrazioni positive sull’uguaglianza di genere e sul ruolo delle donne nella vita pubblica, con attenzione alle donne maggiormente esposte ad attacchi sessisti, molestie, minacce e altre forme di aggressione digitale.
Sono previste anche misure contro la cyberviolenza nelle relazioni intime e interventi che rafforzino le capacità delle organizzazioni non governative e degli altri attori impegnati nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno.
I progetti possono sviluppare strumenti per segnalare, contrassegnare o favorire la rimozione di contenuti online violenti con connotazione di genere. Possono inoltre promuovere la cooperazione tra autorità di regolazione audiovisiva, organizzazioni della società civile, piattaforme informatiche, organismi per la parità, autorità pubbliche e sistemi di giustizia penale.
Una terza area riguarda programmi rivolti agli autori di violenza, con l’obiettivo di prevenire la commissione o la reiterazione dei comportamenti violenti. Tali programmi devono essere costruiti secondo un approccio centrato sulla vittima.
Le attività possono affrontare stereotipi dannosi, modalità non violente di gestione dei conflitti nelle relazioni e forme di mascolinità tossica. Possono comprendere percorsi individuali o di gruppo, metodologie operative, formazione degli operatori, protocolli di collaborazione e strumenti di monitoraggio.
La quarta area riguarda il contrasto alle rappresentazioni stereotipate di donne e uomini nei media e la prevenzione delle molestie sessuali nell’industria cinematografica e audiovisiva.
I progetti possono sviluppare percorsi formativi, codici di condotta, protocolli, campagne di settore, strumenti di prevenzione, meccanismi di segnalazione e attività di cooperazione tra organizzazioni professionali, lavoratori, imprese, autorità e società civile.
Le iniziative possono inoltre comprendere sensibilizzazione, comunicazione, outreach, empowerment, capacity building, formazione dei professionisti, programmi train-the-trainer, sviluppo di strategie, protocolli, manuali, toolkit, strumenti trasferibili e coordinamento di reti o piattaforme.
Sono previste anche attività di scambio di buone pratiche, apprendimento reciproco, mentoring, raccolta dati e analisi, quando risultano direttamente collegate alla progettazione, attuazione o valutazione delle misure preventive.
La proposta deve essere presentata da un consorzio composto da almeno due beneficiari distinti. Il coordinatore deve essere un’organizzazione senza scopo di lucro. Possono partecipare enti pubblici, organizzazioni private non profit, organizzazioni internazionali e soggetti a scopo di lucro in qualità di partner.
È incoraggiato il coinvolgimento di organizzazioni specializzate nella violenza di genere. È inoltre raccomandata la partecipazione o il sostegno di un’autorità pubblica pertinente, che può contribuire alla continuità, all’adozione e alla diffusione dei risultati.
Il progetto deve avere una durata compresa tra 12 e 24 mesi. Il contributo richiesto deve essere compreso tra 200.000 e 600.000 euro. La dotazione indicativa della priorità è pari a 4 milioni di euro.
La sovvenzione è concessa in forma di lump sum e copre il 90% del budget riconosciuto. L’importo è determinato sulla base del budget stimato presentato nella detailed budget table.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Per informazioni sul bando: LINK

