NEWS BANDI – Programma di piccole sovvenzioni dell’European Heritage Hub per progetti relativi al patrimonio culturale promossi dalla società civile nei paesi candidati all’adesione all’UE e in altri paesi limitrofi (PPPA-CULT-2025-EUHERITAGEHUB-IBA)

BANDO – European Heritage Hub Small Grants Scheme for Heritage-related Projects led by Civil Society in EU candidate and other neighbouring countries
RIF: EUHerHub | Finanziamento a cascata
Programma: Pilot Projects & Preparation Actions (PPPA)
Topic: PPPA-CULT-2025-EUHERITAGEHUB-IBA
Data di pubblicazione del bando: 20 Luglio 2026 |
Prima scadenza: 7 settembre 2026, ore 23:59, ora di Bruxelles
Seconda scadenza: 20 settembre 2026, ore 23:59, ora di Bruxelles
Budget complessivo: fino a 250.000 euro
Contributo per progetto: fino a 10.000 euro oppure da oltre 10.000 a 25.000 euro
OGGETTO
La seconda edizione dello European Heritage Hub Small Grants Scheme sostiene progetti sul patrimonio culturale promossi dalla società civile in undici Paesi candidati o limitrofi dell’Unione europea.
Il programma intende rafforzare il ruolo delle organizzazioni civiche nella tutela, valorizzazione e trasmissione del patrimonio e nella costruzione di legami più stretti con il più ampio spazio culturale europeo.
La call considera il patrimonio culturale uno strumento per sostenere la trasformazione verde, digitale e sociale, rafforzare la democrazia e lo Stato di diritto, promuovere i diritti fondamentali e favorire pace, stabilità, riconciliazione e dialogo tra comunità.
L’intervento è articolato in tre aree regionali. Nei Balcani occidentali, il focus riguarda riconciliazione, cooperazione regionale, memoria condivisa, coesione sociale, azioni comunitarie e rafforzamento della società civile. Nel Caucaso, la priorità è la protezione del patrimonio in contesti fragili, con particolare attenzione a beni in pericolo, preparazione ai rischi, inventariazione, dialogo interculturale e competenze locali. In Ucraina e Moldova, il sostegno riguarda risposta alle emergenze, recupero, resilienza, preparazione digitale, rafforzamento organizzativo e coinvolgimento delle comunità.
Le attività possono comprendere piani di emergenza per siti culturali e musei, inventari, simulazioni, formazione pratica, documentazione di siti archeologici e culturali, campi di restauro, iniziative transfrontaliere, azioni di advocacy, tutela di siti minacciati e programmi per la trasmissione dei saperi tradizionali.
Sono ammesse anche attività che colleghino patrimonio e azione climatica, digitalizzazione, inclusione sociale, partecipazione dei giovani, dialogo interculturale e cooperazione regionale.
I progetti possono essere presentati da una singola organizzazione oppure da un partenariato. Il capofila deve essere un’organizzazione della società civile o senza scopo di lucro legalmente costituita e dotata di conto bancario in uno dei Paesi eleggibili.
I Paesi eleggibili sono Albania, Armenia, Azerbaigian, Bosnia-Erzegovina, Georgia, Kosovo, Moldova, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia e Ucraina.
Il soggetto capofila: deve essere un’organizzazione della società civile o non profit legalmente riconosciuta.
Il capofila deve avere sede legale in uno degli undici Paesi eleggibili.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Per informazioni sul bando: LINK








