NEWS BANDI – FACTEUR – Verificatori di fatti per la resilienza europea contro la disinformazione – Risposta alle emergenze – Microfinanziamenti per lo sviluppo degli ecosistemi (DIGITAL-2025-BESTUSE-08-FACTCHECKERS)

BANDO: Emergency Response – Microgrants for Ecosystem Development
RIF: FACTEUR | Finanziamento a cascata
Programma: Digital Europe Programme (DIGITAL)
Topic: DIGITAL-2025-BESTUSE-08-FACTCHECKERS
Data di pubblicazione del bando: 10 agosto 2026 |
Data di scadenza del bando: 30 Aprile 2028 | Single-stage
OGGETTO
La call Emergency Response – Microgrants for Ecosystem Development sostiene la risposta delle organizzazioni professionali di fact-checking agli aumenti della disinformazione collegati a eventi di crisi.
L’iniziativa fa parte di FACTEUR – Fact-Checkers for European Resilience Against Disinformation, progetto realizzato dallo European Fact-Checking Standards Network con sette organizzazioni partner e cofinanziato nell’ambito del Digital Europe Programme.
La call è aperta dal 10 agosto 2026 e funziona su base continuativa fino al 30 aprile 2028. Le candidature possono essere presentate durante questo periodo, ma la call può chiudersi prima se le risorse disponibili vengono esaurite.
Il budget complessivo dell’Emergency Response Support è di 50.000 euro e sono previsti indicativamente circa 20 microfinanziamenti.
LE CRISI INFORMATIVE AL CENTRO DELL’INIZIATIVA
FACTEUR parte dalla constatazione che, durante determinate crisi, la domanda di informazioni affidabili può aumentare più rapidamente della disponibilità di fatti verificati.
In questo contesto può crearsi un vuoto informativo nel quale la disinformazione trova condizioni particolarmente favorevoli per diffondersi.
La call concentra il sostegno su eventi di crisi semi-prevedibili e imprevedibili.
La documentazione riconosce inoltre che una crisi può manifestarsi inizialmente in un singolo Paese ma che determinate narrazioni disinformative possono diffondersi oltre i confini nazionali e assumere una dimensione europea.
DUE ATTIVITÀ FINANZIATE
Il microfinanziamento sostiene due specifiche tipologie di output: fact-sheets e case studies.
Gli eventi oggetto di questi output devono verificarsi durante il periodo di apertura della call.
Entrambi i prodotti devono essere redatti in lingua inglese e secondo i template predisposti dal programma.
Fact-sheets
Le fact-sheets sono brevi panoramiche delle narrazioni e delle affermazioni disinformative più diffuse che emergono o aumentano durante un evento di crisi semi-prevedibile o imprevedibile in corso e che possono avere impatto transfrontaliero.
Servono a informare altri fact-checker, facilitare la condivisione delle conoscenze e segnalare alla comunità la possibile propagazione delle narrazioni durante la crisi.
La durata massima del sostegno per una fact-sheet è di un mese.
Il valore massimo dell’attività è pari a 2.000 euro. Poiché il tasso di finanziamento è del 50%, il contributo massimo concedibile è di 1.000 euro.
Case studies
I case studies sono analisi realizzate dopo la crisi.
L’organizzazione documenta l’aumento della disinformazione verificatosi durante un evento semi-prevedibile o imprevedibile, le attività realizzate e le esperienze maturate.
La finalità è rendere tali esperienze disponibili alla comunità, favorendo la condivisione del know-how maturato nella gestione delle crisi informative.
La durata massima prevista per un case study è di tre mesi.
Il valore massimo dell’attività è pari a 7.000 euro. Con un tasso di finanziamento del 50%, il contributo massimo è di 3.500 euro.
CHI PUÒ PARTECIPARE
La call è destinata a un gruppo molto specifico di organizzazioni.
Il richiedente deve essere un’entità giuridica, con o senza scopo di lucro, e deve essere stabilito nell’Unione europea oppure in un Paese associato al Digital Europe Programme.
Deve inoltre essere una organizzazione di fact-checking certificata EFCSN.
Possono operare nell’ambito della candidatura organizzazioni di fact-checking oppure team o unità di fact-checking inseriti in organizzazioni più ampie, nel rispetto delle condizioni previste per il richiedente.
La call definisce il fact-checking come l’utilizzo di un metodo basato su evidenze volto a verificare l’accuratezza delle affermazioni formulate nella sfera pubblica.
È inoltre prevista una soglia minima di attività: il richiedente deve pubblicare in media almeno quattro articoli di fact-checking redatti da persone ogni mese.
CANDIDATURA INDIVIDUALE
Non è richiesto un consorzio.
La call è espressamente rivolta a singoli richiedenti.
Le organizzazioni possono ricevere sostegno più volte per la produzione di fact-sheets e case studies, sulla base delle richieste presentate, dell’approvazione e delle risorse disponibili.
COSTI E STRUTTURA FINANZIARIA
La sovvenzione assume la forma di lump sum e copre il 50% del valore previsto dell’attività entro i limiti stabiliti.
Tra i costi diretti espressamente indicati figurano salari, compensi per traduzione e altri costi collegati alle attività.
Sono inoltre ammessi costi indiretti o amministrativi relativi agli overhead organizzativi direttamente collegati alla gestione della richiesta, come il tempo del personale impiegato nel coordinamento e nell’amministrazione. Questi costi sono limitati al 10% dei costi diretti totali.
Se il grant viene approvato, i costi sono eleggibili a partire dal momento in cui la domanda è stata presentata.
Il pagamento del contributo è previsto integralmente dopo la consegna dell’output.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Per informazioni sul bando: LINK








