NEWS BANDI – Promuovere la memoria dell’eredità del colonialismo, della schiavitù e della migrazione e del loro impatto sulle società europee multiculturali contemporanee (CERV-2026-CITIZENS-REM-HISTMIGRATION)

BANDO: Fostering remembrance of the legacy of colonialism, slavery, and migration, and their impact on contemporary multicultural European societies
RIF: CERV-2026-CITIZENS-REM-HISTMIGRATION | Inviti a presentare proposte
Programma: Programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori (CERV) |
Tipo di azione: CERV Lump Sum Grants
Data di apertura: 21 ottobre 2026 |
Data di scadenza: 24 febbraio 2027 | Monofase
Budget disponibile per il topic: 5.000.000 euro
Contributo per progetto: da un minimo richiedibile di 50.000 euro a un massimo concedibile di 500.000 euro
Durata ordinaria dei progetti: 12–24 mesi
OGGETTO
L’Unione europea sostiene progetti dedicati alla memoria del colonialismo, della schiavitù e delle migrazioni e alla conoscenza del loro impatto sulle società europee multiculturali contemporanee.
Il bando rientra nelle iniziative di memoria europea del programma CERV e promuove una comprensione più approfondita delle vicende storiche che hanno contribuito a plasmare l’Europa.
Il colonialismo, la riduzione in schiavitù, l’imperialismo, la decolonizzazione e i movimenti migratori hanno segnato la storia europea e globale, lasciando conseguenze che continuano a essere rilevanti nelle società contemporanee.
La priorità intende rafforzare la conoscenza di queste eredità e dei loro rapporti con le disuguaglianze, la discriminazione razziale, l’esclusione e gli ostacoli alle pari opportunità.
La memoria storica assume quindi un ruolo importante nel riconoscimento delle esperienze delle comunità interessate, nella comprensione delle radici del razzismo e nella promozione del rispetto reciproco, dell’inclusione e dei valori democratici.
Il bando contribuisce agli obiettivi della strategia dell’Unione europea contro il razzismo 2026–2030.
LA MEMORIA DEL COLONIALISMO E DELLA SCHIAVITÙ
Un ambito centrale riguarda il riconoscimento dell’eredità del colonialismo e della schiavitù e delle loro conseguenze persistenti nelle società europee multiculturali.
I progetti possono approfondire le vicende storiche legate ai sistemi coloniali, all’imperialismo e ai processi di decolonizzazione, considerando anche le trasformazioni sociali e culturali che hanno accompagnato la formazione delle società europee postcoloniali.
Il programma attribuisce rilievo alla conoscenza dei rapporti tra queste eredità storiche e le attuali forme di discriminazione strutturale e razzismo.
Sono incoraggiate iniziative che esaminano i collegamenti tra colonialismo, riduzione in schiavitù e manifestazioni contemporanee del razzismo, comprese quelle che riguardano persone di origine africana e altri gruppi minoritari.
L’approfondimento delle radici storiche della discriminazione contribuisce a comprendere meglio le esperienze delle comunità interessate e le trasformazioni delle società europee.
LA STORIA DELLE MIGRAZIONI IN EUROPA
Il bando dedica particolare attenzione alla storia delle migrazioni e alle esperienze dei movimenti di popolazione che hanno attraversato l’Europa.
Le migrazioni economiche e politiche, le guerre, le persecuzioni, le espulsioni, le deportazioni e gli sfollamenti hanno segnato la storia europea, soprattutto nel XX secolo.
La documentazione richiama le espulsioni e le deportazioni successive alla seconda guerra mondiale, le fughe dalla violenza e dalle persecuzioni e i movimenti migratori avvenuti dopo la creazione dell’Unione europea.
Sono considerate anche le migrazioni forzate e gli sfollamenti interni che hanno coinvolto numerose popolazioni durante i periodi di guerra.
Tra le esperienze storiche richiamate figurano lo sfollamento forzato e le persecuzioni delle popolazioni rom durante e dopo la seconda guerra mondiale e le loro conseguenze di lungo periodo.
Il programma contempla inoltre l’approfondimento della storia specifica delle migrazioni femminili.
Le iniziative possono esaminare esperienze migratorie comuni europee collegate a guerre, periodi di transizione, colonizzazione, decolonizzazione, conseguenze economiche e persecuzioni.
Attraverso queste attività, il bando promuove una conoscenza più approfondita del ruolo delle migrazioni nella storia europea e nella formazione delle società multiculturali contemporanee.
EDUCAZIONE ANTIRAZZISTA E ALFABETIZZAZIONE STORICA
Il programma sostiene attività di educazione antirazzista, alfabetizzazione storica e sensibilizzazione rivolte ai giovani, agli educatori e alla società.
Le iniziative possono utilizzare approcci innovativi e partecipativi per approfondire la conoscenza delle vicende storiche e favorire il rispetto reciproco, l’inclusione e i valori democratici.
La call contempla percorsi formativi, mostre, dibattiti pubblici, attività di educazione non formale, campagne di sensibilizzazione, pubblicazioni e strumenti online.
Sono previste attività educative rivolte ad alunni, studenti, giovani, insegnanti e altri professionisti dell’istruzione.
Il programma promuove anche l’alfabetizzazione mediatica e il pensiero critico, attraverso iniziative che contribuiscano a contrastare stereotipi, pregiudizi, razzismo e distorsione storica, compresi i fenomeni che si manifestano negli ambienti digitali.
L’educazione alla memoria favorisce il confronto tra esperienze storiche differenti e il riconoscimento del contributo delle comunità alla storia europea.
RACCOLTA E VALORIZZAZIONE DELLE TESTIMONIANZE STORICHE
Un ulteriore ambito riguarda la raccolta, la conservazione e la diffusione di testimonianze, archivi e conoscenze elaborate dalle comunità.
Il bando promuove iniziative che contribuiscano a rafforzare la documentazione sulle radici storiche e sulle manifestazioni contemporanee del razzismo e della discriminazione in Europa.
Tra le attività contemplate figurano la ricerca, la raccolta e digitalizzazione di testimonianze, la produzione di pubblicazioni e la realizzazione di strumenti online.
La conservazione della memoria permette di valorizzare fonti e materiali utili alla conoscenza delle vicende storiche legate al colonialismo, alla schiavitù, alle migrazioni e alle persecuzioni.
Il programma attribuisce rilievo anche all’identificazione, alla salvaguardia e alla disponibilità di materiali d’archivio, testimonianze e luoghi autentici della memoria per finalità educative, commemorative e di ricerca.
Le iniziative possono favorire l’accesso a queste conoscenze e contribuire alla loro trasmissione alle nuove generazioni.
LA STORIA E LA CULTURA ROM
Il bando contempla iniziative di sensibilizzazione sulla storia e sulla cultura rom, in coerenza con il quadro strategico dell’Unione europea per l’uguaglianza, l’inclusione e la partecipazione dei rom.
Le attività possono contribuire a rafforzare la conoscenza delle esperienze storiche delle comunità rom e del loro ruolo nella storia europea.
La documentazione richiama anche le persecuzioni e gli sfollamenti forzati subiti dalle popolazioni rom durante e dopo la seconda guerra mondiale, insieme alle conseguenze di lungo periodo di tali vicende.
La valorizzazione della storia e della cultura rom contribuisce al riconoscimento delle esperienze delle comunità e alla conoscenza delle società europee multiculturali.
LE ESPERIENZE STORICHE DELLE MINORANZE
Il programma contempla approcci intersezionali che considerano le esperienze di differenti gruppi minoritari.
Tra quelli richiamati figurano persone di origine africana, ebrei, rom, cittadini dei territori d’oltremare e altri gruppi con una lunga storia migratoria.
Le iniziative possono approfondire il rapporto tra esperienze storiche, migrazioni, colonialismo, schiavitù e discriminazione, tenendo conto della pluralità delle comunità che hanno contribuito alla formazione delle società europee.
Questo approccio promuove una comprensione più articolata della storia europea e delle diverse esperienze delle persone e delle comunità.
FORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE DEI PROFESSIONISTI
Le attività comuni della call comprendono percorsi formativi rivolti a difensori dei diritti, funzionari pubblici, membri della magistratura, operatori delle forze dell’ordine, giornalisti e decisori politici.
I percorsi possono affrontare temi come razzismo strutturale, pregiudizi inconsapevoli, comunicazione inclusiva, educazione antirazzista e prevenzione della discriminazione razziale e dell’incitamento all’odio.
Queste iniziative contribuiscono a rafforzare la conoscenza delle radici storiche del razzismo e a promuovere approcci rispettosi dei diritti fondamentali e dei valori democratici.
PARTECIPAZIONE DELLE COMUNITÀ E DIALOGO TRA GENERAZIONI
Il bando promuove iniziative di memoria inclusive e partecipative, con particolare attenzione all’educazione, al dialogo intergenerazionale e al coinvolgimento di pubblici differenti.
Sono contemplati scambi tra testimoni e nuove generazioni, attività locali e comunitarie e iniziative che valorizzano le esperienze delle persone interessate dalle vicende storiche affrontate.
La call promuove il coinvolgimento di gruppi destinatari differenti, comprese, quando possibile, persone che affrontano razzismo, antisemitismo, antiziganismo, LGBTIQ-fobia e altre forme di discriminazione e intolleranza, nonché migranti e nuovi arrivati.
Il programma sostiene il coinvolgimento degli attivisti della memoria, delle organizzazioni di base e delle iniziative locali e comunitarie che contribuiscono all’azione antirazzista e alla collaborazione tra autorità pubbliche, società civile e comunità interessate.
La partecipazione diretta dei destinatari costituisce un elemento caratterizzante delle attività finanziate.
COOPERAZIONE TRA ORGANIZZAZIONI E DIMENSIONE EUROPEA
Il programma promuove la collaborazione tra organizzazioni impegnate nella memoria storica, nell’educazione e nella partecipazione civica.
Le attività possono coinvolgere organizzazioni senza scopo di lucro, iniziative di base, amministrazioni pubbliche locali, regionali e nazionali, università, musei, memoriali, luoghi della memoria e istituzioni educative.
La call incoraggia la creazione di sinergie e la cooperazione tra soggetti con competenze ed esperienze differenti.
I progetti devono avere una dimensione europea e il programma privilegia la collaborazione transnazionale e lo sviluppo di partenariati e reti.
Sono ammessi sia progetti nazionali sia progetti transnazionali.
CHI PUÒ PARTECIPARE
Il coordinatore deve essere una persona giuridica pubblica o privata senza scopo di lucro oppure un’organizzazione internazionale.
Possono partecipare come co-richiedenti persone giuridiche pubbliche o private, non profit oppure profit, nel rispetto delle condizioni previste dalla call.
Le organizzazioni a scopo di lucro possono partecipare in partenariato con enti pubblici, organizzazioni private senza scopo di lucro oppure organizzazioni internazionali.
La candidatura deve coinvolgere almeno due richiedenti distinti, comprendenti un coordinatore e almeno un co-richiedente.
Beneficiari ed entità affiliate devono rispettare le condizioni di stabilimento negli Stati membri dell’Unione europea, compresi i paesi e territori d’oltremare, oppure nei paesi associati al programma CERV.
Sono previste disposizioni specifiche per le organizzazioni internazionali e per i paesi con negoziati di associazione in corso.
FINANZIAMENTO E DURATA
Il bando dispone di una dotazione indicativa di 5.000.000 euro, nell’ambito dei 28.000.000 euro destinati all’intera call European Remembrance.
Il contributo minimo richiedibile per progetto è pari a 50.000 euro e quello massimo concedibile è pari a 500.000 euro.
Il finanziamento è concesso mediante la modalità CERV Lump Sum Grant, basata su contributi forfettari associati ai pacchetti di lavoro/eventi previsti dal progetto.
I pacchetti possono comprendere attività quali conferenze, workshop, formazione, seminari, dibattiti, webinar, mostre, campagne, indagini e ricerche, con partecipazione diretta e verificabile dei destinatari.
Gli eventi possono svolgersi in presenza oppure online.
La durata ordinaria dei progetti è compresa tra 12 e 24 mesi.
RISULTATI ATTESI
Le iniziative finanziate contribuiscono a migliorare la conoscenza della storia e delle eredità del colonialismo, della schiavitù, dell’imperialismo, della decolonizzazione e delle migrazioni.
Il programma promuove il riconoscimento delle esperienze e del contributo delle comunità e delle minoranze alla storia europea.
Tra i risultati attesi figurano una maggiore consapevolezza delle radici storiche del razzismo, il rafforzamento dell’educazione alla memoria e dell’alfabetizzazione storica, la valorizzazione di testimonianze e materiali d’archivio e una più ampia partecipazione dei cittadini.
La call promuove inoltre il dialogo tra generazioni, la dimensione europea del confronto storico e la cooperazione tra organizzazioni e comunità.
Le attività contribuiscono alla conoscenza delle società europee multiculturali, al contrasto degli stereotipi e dei pregiudizi e alla promozione del rispetto reciproco, dell’inclusione e dei valori democratici.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Per informazioni sul bando: LINK

