NEWS BANDI – Rafforzare la memoria delle vittime Rom (CERV-2026-CITIZENS-REM-GENCRIME-1)

BANDO: Strengthening the remembrance of Roma victims
RIF: CERV-2026-CITIZENS-REM-GENCRIME-1 | Inviti a presentare proposte
Programma: Programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori (CERV) |
Tipo di azione: CERV Lump Sum Grants
Data di apertura: 21 ottobre 2026 |
Data di scadenza: 24 febbraio 2027 | Monofase
Tipologia di finanziamento: Sovvenzione europea forfettaria
Budget del bando: 2.500.000 euro
Contributo per progetto: da 50.000 a 500.000 euro, secondo le condizioni della call
Durata ordinaria: 12–24 mesi
OGGETTO
L’Unione europea sostiene progetti dedicati alla memoria delle vittime rom e sinte del genocidio perpetrato durante il regime nazista e delle persecuzioni storiche subite da queste comunità.
L’iniziativa rientra nel programma CERV, attraverso la call European Remembrance, che promuove la conoscenza della storia europea contemporanea e il legame tra memoria del passato, democrazia, diritti fondamentali e valori dell’Unione.
Il bando si concentra sul genocidio dei rom e sinti durante il nazismo, conosciuto come Porajmos o Samudaripen, e sulla necessità di rafforzarne il riconoscimento nella memoria pubblica europea.
La documentazione ufficiale ricorda che circa 500.000 rom, tra cui sinti e altre comunità interessate, furono uccisi durante le persecuzioni naziste, mentre numerose altre persone subirono deportazioni, sterilizzazioni forzate e trattamenti disumani.
Un momento particolarmente significativo fu il 2 agosto 1944, quando venne liquidato il campo delle famiglie rom ad Auschwitz-Birkenau. Questa data è oggi ricordata attraverso la Giornata europea della memoria dell’Olocausto dei rom.
Il programma affronta tali vicende nel più ampio contesto storico dell’antiziganismo in Europa.
La storia delle comunità rom è stata segnata dalla schiavitù nei territori dell’attuale Romania, dalle persecuzioni durante i regimi fascisti e comunisti, dalle politiche di assimilazione forzata e da altre gravi violazioni dei diritti fondamentali.
Queste ingiustizie hanno prodotto conseguenze durature e continuano a rappresentare una parte importante della storia europea.
Il bando intende contribuire a superare l’insufficiente conoscenza di queste vicende, ancora poco rappresentate nei programmi scolastici, nei musei e nei luoghi della memoria.
La finalità è conservare le testimonianze, rafforzare la conoscenza storica, commemorare le vittime e promuovere il riconoscimento delle esperienze delle comunità rom e sinte.
Particolare attenzione è dedicata al contrasto della negazione, della distorsione e della banalizzazione del genocidio e delle persecuzioni, fenomeni che possono alimentare stereotipi, discriminazioni e antiziganismo.
La memoria storica viene quindi valorizzata come strumento di educazione, partecipazione civica e difesa dei valori democratici.
RICOSTRUIRE E DOCUMENTARE LA STORIA DELLE PERSECUZIONI
Il bando contempla progetti dedicati alla documentazione del genocidio dei rom e del suo contesto storico.
Le iniziative possono approfondire le politiche razziali adottate durante il regime nazista, le persecuzioni e le deportazioni, le violenze subite dalle comunità rom e sinte e le conseguenze di questi eventi.
Sono inoltre richiamate le ricerche sulla schiavitù delle comunità rom, sulle persecuzioni durante i regimi totalitari e su quelle successive alla Seconda guerra mondiale.
Il programma contempla anche studi dedicati agli spostamenti forzati, alle questioni di restituzione e agli effetti di lungo periodo delle ingiustizie storiche.
Un’attenzione specifica riguarda le storie di resistenza e solidarietà.
Le attività possono contribuire a raccogliere, documentare e diffondere le vicende di protagonisti rom, soccorritori, intellettuali, artisti e leader delle comunità.
Questa dimensione permette di valorizzare non soltanto la memoria delle persecuzioni, ma anche la capacità di resistenza, il protagonismo e il contributo delle comunità rom alla storia europea.
CONSERVARE TESTIMONIANZE, ARCHIVI E MATERIALI STORICI
La conservazione della memoria costituisce uno degli ambiti centrali dell’iniziativa.
Con il progressivo diminuire del numero dei sopravvissuti, diventa sempre più importante preservare le testimonianze e i documenti che permettono di ricostruire le persecuzioni.
Il bando contempla la digitalizzazione di testimonianze, documenti d’archivio e ricerche storiche, con l’obiettivo di conservare questi materiali per le generazioni future.
La raccolta e la valorizzazione delle fonti possono contribuire alla diffusione della conoscenza storica e alla disponibilità di materiali destinati all’educazione, alla commemorazione e alla ricerca.
Tra le attività previste dalla call figurano inoltre pubblicazioni, strumenti online e iniziative di divulgazione.
L’impiego di strumenti digitali può favorire la conoscenza delle vicende storiche e l’accesso ai materiali da parte di pubblici differenti.
EDUCAZIONE ALLA STORIA E MATERIALI DIDATTICI
Un obiettivo importante è rafforzare la presenza della storia delle comunità rom e dell’Olocausto dei rom nei percorsi educativi.
Il bando contempla lo sviluppo e la diffusione di materiali didattici destinati a integrare questi contenuti nei programmi nazionali di insegnamento.
Le attività possono coinvolgere studenti, giovani, insegnanti e altri professionisti dell’istruzione.
La call prevede iniziative di educazione formale e non formale, formazione, mostre, dibattiti pubblici, seminari e altre attività di sensibilizzazione.
Attraverso questi strumenti, i progetti possono contribuire alla conoscenza delle persecuzioni storiche e alla comprensione delle conseguenze del razzismo e della discriminazione.
Il programma incoraggia anche approcci partecipativi e il dialogo tra generazioni.
Gli scambi tra testimoni e giovani possono favorire la trasmissione della memoria e il confronto sul rapporto tra le esperienze storiche e la tutela dei diritti fondamentali.
CONTRASTARE LA NEGAZIONE E LA DISTORSIONE DELLA STORIA
La lotta contro la negazione, la distorsione e la banalizzazione del genocidio dei rom costituisce un obiettivo specifico del bando.
La documentazione ufficiale evidenzia come la marginalizzazione della memoria delle vittime possa contribuire alla persistenza dell’antiziganismo.
I progetti possono promuovere la conoscenza dei fatti storici e sviluppare iniziative educative e di sensibilizzazione contro gli stereotipi e le narrazioni discriminatorie.
Tra le attività comuni alla call figurano l’alfabetizzazione mediatica, lo sviluppo del pensiero critico e la promozione di contro-narrazioni rispetto a pregiudizi, razzismo e manipolazioni della storia, anche negli ambienti online.
Sono contemplati inoltre percorsi formativi rivolti a funzionari pubblici, operatori della giustizia, appartenenti alle forze dell’ordine, giornalisti, difensori dei diritti e decisori politici.
Queste attività possono affrontare il razzismo strutturale, i pregiudizi inconsapevoli, la comunicazione inclusiva, l’educazione antirazzista e la prevenzione della discriminazione e dell’incitamento all’odio.
Il collegamento tra memoria e contrasto all’antiziganismo riflette l’obiettivo del programma di rafforzare una cultura europea fondata sul rispetto dei diritti fondamentali.
COMMEMORAZIONI E INIZIATIVE PROMOSSE DALLE COMUNITÀ
Il bando sostiene iniziative commemorative promosse dalle comunità e dalle organizzazioni di base.
Tra le ricorrenze richiamate figurano il 2 agosto, Giornata europea della memoria dell’Olocausto dei rom, e il 16 maggio, Giornata della resistenza dei rom.
Le attività commemorative contribuiscono al riconoscimento delle vittime e alla diffusione della conoscenza delle persecuzioni.
Il programma incoraggia iniziative inclusive e partecipative che coinvolgano le comunità interessate, i cittadini e le organizzazioni attive nella memoria europea.
La call promuove inoltre la collaborazione tra amministrazioni pubbliche, organizzazioni della società civile, istituzioni culturali, musei, memoriali e soggetti educativi.
Le iniziative locali possono contribuire a rafforzare il rapporto tra memoria storica, partecipazione civica e contrasto alle discriminazioni.
GIOVANI AMBASCIATORI E NUOVE FORME DI PARTECIPAZIONE
Il coinvolgimento delle nuove generazioni rappresenta un altro ambito del bando.
La priorità contempla la creazione di reti di giovani ambasciatori rom e non rom impegnati nella promozione della memoria e nel contrasto dell’antiziganismo.
Queste iniziative possono favorire la partecipazione dei giovani alla conoscenza delle persecuzioni storiche e alla diffusione di una cultura della memoria.
Il programma contempla anche progetti artistici, attività di memoria partecipativa e iniziative di attivismo della memoria.
Attraverso linguaggi culturali e creativi, i progetti possono contribuire a rendere accessibili le vicende storiche e a coinvolgere pubblici differenti.
GIUSTIZIA DI TRANSIZIONE E RICONOSCIMENTO DELLE INGIUSTIZIE
Il bando contempla iniziative che applicano approcci di giustizia di transizione alla memoria delle persecuzioni subite dalle comunità rom.
Tra gli ambiti indicati figurano la ricerca della verità, il riconoscimento del danno, lo studio delle restituzioni e la prevenzione del ripetersi delle violazioni attraverso l’educazione e la commemorazione.
Queste attività contribuiscono a una conoscenza più approfondita delle ingiustizie storiche e delle loro conseguenze.
Il programma collega così la ricostruzione del passato al riconoscimento delle esperienze delle vittime e alla promozione dei valori democratici.
CHI PUÒ PARTECIPARE
Il bando è rivolto a partenariati composti da almeno due richiedenti.
Il coordinatore deve essere un organismo pubblico o privato senza scopo di lucro oppure un’organizzazione internazionale.
Possono partecipare come co-richiedenti organismi pubblici o privati, senza scopo di lucro o a scopo di lucro, secondo le condizioni stabilite dalla call.
Le organizzazioni a scopo di lucro possono partecipare in partenariato con enti pubblici, organizzazioni private non profit oppure organizzazioni internazionali.
I beneficiari devono rispettare le condizioni di ammissibilità territoriale previste per il programma CERV.
In relazione alla forma giuridica e al ruolo nel partenariato, il bando può interessare amministrazioni pubbliche, organizzazioni della società civile, associazioni impegnate nella tutela delle comunità rom e sinte, università, enti di ricerca, istituzioni educative, musei, memoriali e organizzazioni culturali.
Sono ammessi progetti nazionali e transnazionali.
La call incoraggia in particolare la cooperazione tra organizzazioni di paesi differenti e la costruzione di reti europee dedicate alla memoria storica.
RISORSE FINANZIARIE E DURATA DEI PROGETTI
La dotazione specifica della priorità dedicata alla memoria delle vittime rom è pari a 2.500.000 euro.
Il budget complessivo della call European Remembrance è pari a 28.000.000 euro, distribuiti tra le diverse priorità.
Il contributo minimo richiedibile per progetto è di 50.000 euro, mentre il contributo massimo concedibile è di 500.000 euro.
Il sostegno è previsto nella forma di sovvenzione europea forfettaria, secondo le condizioni del programma CERV.
La durata ordinaria dei progetti è compresa tra 12 e 24 mesi.
La disponibilità delle risorse è subordinata all’adozione definitiva del bilancio dell’Unione europea per il 2027.
RISULTATI ATTESI
Il bando intende contribuire a una maggiore conoscenza della storia delle comunità rom e sinte e delle persecuzioni subite.
Tra i risultati attesi figurano il rafforzamento della memoria delle vittime, la conservazione e la disponibilità di testimonianze e materiali storici, il coinvolgimento dei cittadini nelle attività di commemorazione e una maggiore conoscenza dell’antiziganismo e delle sue radici storiche.
Il programma promuove inoltre la diffusione di una cultura europea della memoria, il confronto tra differenti esperienze storiche e la collaborazione tra organizzazioni e istituzioni impegnate nella tutela dei diritti fondamentali.
Le iniziative possono contribuire a rafforzare la partecipazione delle nuove generazioni e la conoscenza del contributo delle comunità rom alla storia e alla diversità culturale europea.
La memoria delle persecuzioni viene così collegata alla promozione dell’uguaglianza, della non discriminazione e dei valori democratici.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Per informazioni sul bando: LINK

