NEWS BANDI – Rafforzare la memoria delle vittime LGBTIQ+ e di altre vittime (CERV-2026-CITIZENS-REM-GENCRIME-2)

BANDO: Strengthening the remembrance of LGBTIQ+ victims and other victims
RIF: CERV-2026-CITIZENS-REM-GENCRIME-2 | Inviti a presentare proposte
Programma: Programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori (CERV) |
Tipo di azione: CERV Lump Sum Grants
Data di apertura: 21 ottobre 2026 |
Data di scadenza: 24 febbraio 2027 | Monofase
Tipologia di finanziamento: Sovvenzione europea forfettaria
Budget del bando: 2.500.000 euro
Contributo per progetto: da 50.000 a 500.000 euro, secondo le condizioni della call
Durata ordinaria: 12–24 mesi
OGGETTO
L’Unione europea sostiene progetti dedicati alla memoria delle persone LGBTIQ+ e di altre vittime dei genocidi, dei crimini di guerra, dei crimini contro l’umanità e delle persecuzioni nella storia europea del XX secolo.
Il bando rientra nel programma CERV, attraverso la call European Remembrance, dedicata alla conoscenza e alla commemorazione delle vicende fondamentali della storia europea contemporanea.
L’iniziativa intende riconoscere e conservare la memoria di persone e comunità le cui esperienze sono rimaste a lungo trascurate, marginalizzate o insufficientemente rappresentate nella memoria pubblica.
Il Novecento europeo è stato segnato da genocidi, crimini di guerra, crimini contro l’umanità e persecuzioni commesse anche sotto regimi autoritari e totalitari, comprese le dittature fasciste e comuniste.
Molte persone sono state perseguitate in ragione della propria identità, delle convinzioni o della condizione sociale loro attribuita.
Tra queste figurano le persone LGBTIQ+, le cui esperienze storiche di persecuzione, discriminazione e violenza hanno ricevuto un riconoscimento pubblico spesso tardivo e incompleto.
Il programma intende contribuire a una conoscenza più approfondita di queste vicende, valorizzando la memoria delle vittime e il ruolo della storia nella difesa della dignità umana, della diversità e dei diritti fondamentali.
La conservazione e la trasmissione della memoria sono considerate strumenti importanti per comprendere le cause delle atrocità di massa, contrastare il riemergere dell’odio e rafforzare la cultura democratica europea.
LA MEMORIA DELLE PERSECUZIONI DELLE PERSONE LGBTIQ+
La documentazione ufficiale richiama le persecuzioni sistematiche subite dalle persone LGBTIQ+ in differenti periodi storici e sotto diversi regimi politici e sociali.
Tali persecuzioni sono state influenzate anche dalle norme religiose, culturali e giuridiche prevalenti nelle diverse società.
Durante il regime nazista, secondo le stime riportate dalla call, circa 50.000 uomini gay e bisessuali subirono gravi pene detentive in condizioni brutali, mentre circa 10.000–15.000 furono inviati nei campi di concentramento.
Anche donne lesbiche, persone transgender e altre persone la cui identità non corrispondeva ai modelli di genere e sessualità imposti dal regime subirono sorveglianza, discriminazioni, violenze ed esclusione sociale.
Le esperienze di molte di queste persone sono rimaste scarsamente riconosciute per decenni.
Il bando attribuisce importanza alla conservazione della loro memoria e alla conoscenza delle vicende storiche che hanno segnato le comunità LGBTIQ+.
La storia europea delle persone LGBTIQ+ viene considerata anche attraverso le esperienze di resistenza e resilienza, oltre che attraverso le persecuzioni subite.
Il riconoscimento di queste memorie contribuisce a una cultura europea fondata sulla dignità, sulla diversità e sui diritti umani.
L’iniziativa si collega anche alla strategia dell’Unione europea per l’uguaglianza LGBTIQ+ 2026–2030.
COMPRENDERE COME FURONO ORGANIZZATI GENOCIDI E ATROCITÀ DI MASSA
Il bando contempla progetti che approfondiscono le modalità con cui genocidi, crimini di guerra e crimini contro l’umanità furono organizzati e commessi nell’Europa del XX secolo.
Le attività possono ricostruire i contesti storici, gli attori coinvolti e i meccanismi attraverso i quali furono realizzate le persecuzioni.
Particolare attenzione può essere dedicata al ruolo dei responsabili dei crimini, dei collaboratori e degli spettatori.
La conoscenza di questi aspetti permette di comprendere non soltanto gli eventi storici, ma anche i processi politici e sociali che hanno contribuito al verificarsi delle atrocità.
Il programma intende favorire una comprensione più completa delle cause e delle conseguenze dei crimini di massa e delle esperienze delle persone che ne furono vittime.
NUOVE MODALITÀ DI COMMEMORAZIONE E DI EDUCAZIONE
Il bando sostiene iniziative che sviluppano nuove modalità di ricordare, educare e insegnare la storia dei genocidi, dei crimini di guerra e dei crimini contro l’umanità.
La call contempla approcci inclusivi e, quando pertinenti, partecipativi, capaci di favorire il coinvolgimento dei cittadini e la trasmissione della memoria.
Sono espressamente richiamati i progetti artistici dedicati alla memoria e le iniziative di attivismo della memoria.
Le attività possono utilizzare linguaggi culturali e creativi per favorire la conoscenza delle vicende storiche e coinvolgere pubblici differenti.
Tra le attività comuni alla call figurano mostre, dibattiti pubblici, formazione, educazione non formale, sensibilizzazione, pubblicazioni e strumenti online.
Il programma attribuisce importanza alla creazione di ambienti di apprendimento che permettano di affrontare le vicende più difficili della storia europea in modo inclusivo.
Le iniziative educative contribuiscono così a collegare la conoscenza del passato alla comprensione dei diritti fondamentali e dei valori democratici.
SENSIBILIZZAZIONE E FORMAZIONE SULLE PERSECUZIONI STORICHE
La priorità contempla attività di sensibilizzazione, apprendimento reciproco e formazione dedicate alle persecuzioni delle persone LGBTIQ+ e di altre minoranze nel corso della storia.
Un’attenzione specifica riguarda le persecuzioni subite sotto il regime nazista.
Le iniziative possono approfondire il contesto storico delle violenze, delle discriminazioni e delle politiche di esclusione, contribuendo a una rappresentazione accurata delle esperienze delle vittime.
La call contempla inoltre attività educative rivolte a studenti, giovani, insegnanti e altri professionisti dell’istruzione.
Sono previste iniziative di formazione destinate anche a funzionari pubblici, operatori della giustizia, appartenenti alle forze dell’ordine, giornalisti, difensori dei diritti e decisori politici.
Questi percorsi possono affrontare temi come il razzismo strutturale, i pregiudizi inconsapevoli, la comunicazione inclusiva e la prevenzione della discriminazione e dell’incitamento all’odio.
L’obiettivo è rafforzare la conoscenza delle persecuzioni storiche e favorire una maggiore consapevolezza dei meccanismi che possono alimentare l’esclusione e la violenza.
CONTRASTARE LA FALSIFICAZIONE E LA DISTORSIONE DELLA STORIA
Uno degli obiettivi specifici del bando riguarda il contrasto alla falsificazione storica e alla competizione tra memorie.
La documentazione ufficiale richiama il rischio che le vicende del passato vengano negate, distorte, banalizzate o rappresentate attraverso comparazioni storiche false.
Il programma contempla iniziative di sensibilizzazione, formazione e apprendimento reciproco che favoriscano una conoscenza accurata delle persecuzioni e dei crimini commessi.
Particolare attenzione è dedicata alle interpretazioni divergenti della storia europea.
Persone e comunità che condividono esperienze storiche possono infatti conservare narrazioni differenti degli stessi eventi.
Il bando contempla attività che affrontano le narrazioni nazionali e regionali divergenti o contrapposte relative alle vicende più drammatiche del passato europeo.
Attraverso il confronto e l’educazione storica, i progetti possono contribuire a una maggiore comprensione delle esperienze condivise e delle differenti memorie presenti nelle società europee.
CONSERVARE E DIGITALIZZARE TESTIMONIANZE E MATERIALI STORICI
La conservazione delle fonti costituisce un altro ambito del programma.
Il bando contempla la digitalizzazione di materiali storici e testimonianze di testimoni per finalità educative e formative.
La raccolta e la valorizzazione di queste fonti contribuiscono alla conoscenza delle persecuzioni e alla trasmissione della memoria alle nuove generazioni.
Tra le attività previste dalla call figurano anche la ricerca, la raccolta di testimonianze, le pubblicazioni e gli strumenti online.
La disponibilità dei materiali storici può favorire attività educative, commemorative e di approfondimento.
Il programma promuove inoltre l’identificazione, la protezione e la disponibilità, anche online, di materiali d’archivio, testimonianze e luoghi autentici della memoria.
COINVOLGERE CITTADINI E NUOVE GENERAZIONI
La call attribuisce importanza alla partecipazione dei cittadini e alla diffusione della conoscenza storica presso pubblici differenti.
Le attività possono coinvolgere studenti, giovani, insegnanti, professionisti dell’istruzione, organizzazioni della società civile e altri soggetti interessati.
Sono contemplati scambi intergenerazionali tra testimoni e nuove generazioni.
Queste iniziative favoriscono la trasmissione delle esperienze storiche e il dialogo sul significato della memoria.
Il programma promuove inoltre approcci inclusivi e partecipativi, con particolare attenzione alle caratteristiche e alle esperienze dei destinatari.
Il coinvolgimento dei cittadini contribuisce a rafforzare il rapporto tra memoria storica, partecipazione civica e difesa dei valori democratici.
COLLABORAZIONE TRA ISTITUZIONI E ORGANIZZAZIONI DELLA SOCIETÀ CIVILE
Il bando promuove la collaborazione tra differenti tipologie di organizzazioni.
La call richiama in particolare le possibili sinergie tra organizzazioni senza scopo di lucro, iniziative di base, amministrazioni pubbliche locali, regionali e nazionali, università, musei, memoriali, luoghi della memoria e istituzioni educative.
Questa collaborazione può contribuire alla diffusione della conoscenza storica e alla realizzazione di iniziative di memoria rivolte a pubblici differenti.
Il programma incoraggia particolarmente la cooperazione transnazionale e la costruzione di reti europee.
Sono tuttavia ammessi anche progetti nazionali.
La dimensione europea della memoria costituisce un elemento centrale dell’iniziativa, che intende favorire la conoscenza delle esperienze storiche condivise e il confronto tra differenti contesti nazionali e regionali.
CHI PUÒ PARTECIPARE
Le candidature devono essere presentate da un partenariato composto da almeno due richiedenti.
Il coordinatore deve essere un organismo pubblico o privato senza scopo di lucro oppure un’organizzazione internazionale.
Possono partecipare come co-richiedenti organismi pubblici o privati, senza scopo di lucro o a scopo di lucro, secondo le condizioni stabilite dalla call.
Le organizzazioni a scopo di lucro possono partecipare in partenariato con enti pubblici, organizzazioni private non profit oppure organizzazioni internazionali.
I beneficiari devono rispettare le condizioni territoriali previste per il programma CERV.
In relazione alla forma giuridica e al ruolo nel partenariato, il bando può interessare amministrazioni pubbliche, organizzazioni della società civile, associazioni impegnate nella memoria delle persone LGBTIQ+ e di altre vittime delle persecuzioni, università, enti di ricerca, musei, memoriali e istituzioni educative.
Sono ammessi progetti nazionali e transnazionali.
La cooperazione tra organizzazioni di paesi differenti è particolarmente incoraggiata.
RISORSE FINANZIARIE E DURATA DEI PROGETTI
La dotazione specifica della priorità dedicata alla memoria delle vittime LGBTIQ+ e di altre vittime è pari a 2.500.000 euro.
Il budget complessivo della call European Remembrance è pari a 28.000.000 euro, distribuiti tra i differenti topic e priorità.
Il contributo minimo richiedibile per progetto è di 50.000 euro, mentre quello massimo concedibile è di 500.000 euro.
Il sostegno è previsto nella forma di sovvenzione europea forfettaria, secondo le condizioni del programma CERV.
La durata ordinaria dei progetti è compresa tra 12 e 24 mesi.
La disponibilità delle risorse è subordinata all’adozione definitiva del bilancio dell’Unione europea per il 2027.
RISULTATI ATTESI
Il bando intende contribuire a una maggiore conoscenza della storia delle persecuzioni delle persone LGBTIQ+ e di altre vittime delle atrocità del XX secolo.
Tra i risultati attesi figurano il rafforzamento della memoria delle vittime, una maggiore conoscenza della storia della LGBTIQ-fobia e della cultura LGBTIQ+ in Europa e il riconoscimento delle esperienze delle comunità perseguitate.
Il programma promuove inoltre la conservazione e la disponibilità delle testimonianze e dei materiali storici, il coinvolgimento dei cittadini nelle attività di memoria e una maggiore conoscenza delle vicende storiche condivise.
Sono attesi anche il rafforzamento della cooperazione transnazionale, una maggiore attenzione alle narrazioni storiche divergenti e un contrasto più efficace alla falsificazione, alla distorsione e alla negazione della storia.
L’iniziativa collega il riconoscimento delle vittime alla promozione della dignità umana, della diversità, dell’uguaglianza e dei diritti fondamentali.
La conoscenza del passato contribuisce così alla costruzione di una cultura europea della memoria e alla difesa dei valori democratici.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Per informazioni sul bando: LINK

