NEWS BANDI – KAVA Call 14 – Upscaling – Sostegno all’up-scaling di tecnologie innovative nel settore delle materie prime (HORIZON-EIT-2025-KIC-IBA-RM – EITRAWMATERIALS)

BANDO: KAVA Call 14 – Upscaling
RIF: EIT RM BP26-28 | Finanziamento a cascata
Programma: Horizon Europe (HORIZON)
Topic: HORIZON-EIT-2025-KIC-IBA-RM – EITRAWMATERIALS
Data di pubblicazione del bando: 7 agosto 2026 |
Data di scadenza del bando: 16 ottobre 2026 | Single-stage
OGGETTO
EIT RawMaterials promuove la KAVA Call 14 – Upscaling, un’opportunità nell’ambito di Horizon Europe rivolta a progetti di innovazione basati su tecnologie già validate che necessitano di ulteriori passaggi di test, dimostrazione, proof of concept e sviluppo su scala più ampia prima della commercializzazione.
La call ha Opening Date 7 agosto 2026 e scade il 16 ottobre 2026 alle ore 13:00 CET. La candidatura deve essere presentata attraverso la piattaforma SeedBook.
La call sostiene il percorso che porta una tecnologia, un prodotto o un servizio già validato verso un livello più avanzato di maturità e verso l’ingresso sul mercato.
La tecnologia deve trovarsi almeno a TRL 5 all’inizio del progetto. La proposta deve fornire informazioni dettagliate e convincenti a sostegno del livello dichiarato.
Alla conclusione del progetto la tecnologia è attesa ad almeno TRL 8.
Il progetto comprende sia lo sviluppo tecnico sia le attività necessarie a preparare l’ingresso sul mercato. La proposta deve infatti essere basata su una solida analisi di mercato e deve individuare i soggetti responsabili della commercializzazione.
LA PRIMA FASE: TEST, PILOTAGGIO E VALIDAZIONE
Il progetto si sviluppa in due fasi, ma il consorzio presenta una sola candidatura.
La Phase 1 dura un anno. In questo periodo il proprietario della tecnologia, del prodotto o del servizio deve testare e pilotare la soluzione insieme a un partner industriale appartenente al consorzio.
Il partner industriale svolge la funzione di validation partner, contribuendo a verificare la fattibilità della soluzione e il proof of concept.
La validazione deve concentrarsi sui Paesi nei quali la ricerca di mercato individua le migliori opportunità per la commercializzazione.
Al termine della prima fase EIT RawMaterials svolge una valutazione intermedia. La verifica riguarda l’esecuzione della Phase 1 e i risultati della validazione, il piano aggiornato per la seconda fase e la chiarezza del percorso previsto per l’ingresso sul mercato.
LA SECONDA FASE: UP-SCALING INDUSTRIALE
La prosecuzione nella Phase 2 dipende dall’esito positivo della valutazione intermedia.
In caso di decisione positiva di EIT RawMaterials, viene fornito ulteriore sostegno e la seconda fase può avere una durata massima di un anno. Proposte che prevedono una Phase 2 più breve sono valutate favorevolmente.
Durante questa fase la soluzione deve essere sottoposta ad up-scaling, attraverso testing a scala industriale. Il documento prevede che in questa fase possano già essere generati ricavi.
In via eccezionale possono essere aggiunti ulteriori partner, come off-takers o altri commercial partners. In tal caso il consorzio deve presentare il nuovo partner, il valore aggiunto apportato al progetto e un piano di riallocazione del grant. L’inserimento è subordinato alla valutazione positiva e alla successiva modifica formale dell’accordo di progetto.
ATTIVITÀ PREVISTE
Il nucleo delle attività comprende testing, pilotaggio, demonstration, proof of concept, validazione e up-scaling della soluzione.
La componente tecnica deve essere accompagnata da un percorso strutturato verso il mercato.
La proposta deve comprendere una Preliminary Market Analysis che consideri il business environment e gli aspetti tecnici, normativi, sociali, ambientali e politici rilevanti, i bisogni degli utilizzatori, le applicazioni target, la customer value proposition, i mercati di riferimento, la loro dimensione e struttura, il potenziale di crescita e la segmentazione, i rischi, eventuali design o market studies e gli aspetti relativi alla proprietà intellettuale.
Questa analisi costituisce la base della Go-to-Market Strategy, sviluppata all’interno del Work Package 0 e aggiornata durante il progetto.
La proposta deve inoltre comprendere un Dissemination and Communication Plan e un Work Package dedicato al Project Management.
Quando una proposta dichiara impatti ambientali positivi, quali risparmio di risorse o energia, riduzione o valorizzazione dei rifiuti oppure riduzione delle emissioni, deve essere previsto anche un Work Package dedicato alla valutazione degli impatti ambientali mediante metodologie Life Cycle Assessment – LCA.
Ogni progetto deve produrre, secondo una tempistica definita, almeno un deliverable, un output e una milestone per anno.
CHI PUÒ PARTECIPARE
La call ammette la partecipazione di legal entities secondo le condizioni previste da Horizon Europe e dalla call.
Per poter ricevere finanziamento, il documento individua le entità stabilite negli Stati membri dell’Unione europea, comprese le regioni ultraperiferiche, nei Paesi e territori d’oltremare collegati agli Stati membri, nei Paesi associati a Horizon Europe e in determinati Paesi a basso e medio reddito.
Entità stabilite in altri Paesi possono essere finanziabili quando EIT considera la loro partecipazione essenziale per l’attuazione dell’azione.
Sono inoltre previste affiliated entities e associated partners secondo le condizioni indicate dalla call.
COMPOSIZIONE DEL CONSORZIO
La proposta deve essere presentata da un consorzio formato da almeno 2 e massimo 5 Project Participants.
I partecipanti devono provenire da almeno due differenti Paesi eleggibili al finanziamento Horizon Europe.
Il consorzio deve inoltre rappresentare almeno due lati del Knowledge Triangle, tra education, research e industry/business.
La presenza del partner industriale assume un ruolo specifico nella prima fase, perché il proprietario della soluzione deve effettuare con tale partner il testing e il pilotaggio necessari alla validazione.
COMMERCIALIZZAZIONE
La proposta deve indicare chiaramente quale Project Participant sarà responsabile della commercializzazione e deve delineare il profilo o le principali caratteristiche dei commercialising partners.
Il team deve dimostrare la presenza di persone con esperienza in marketing, finance e sales.
I commercialising partners devono utilizzare almeno il 50% del funding.
BUDGET E CO-FUNDING
Il total funding previsto per ciascun progetto è indicato come non inferiore a 500.000 euro per anno e non superiore a 2.500.000 euro per l’intera durata del progetto.
La call prevede che il consorzio contribuisca con un co-funding minimo del 50% del total funding e precisa espressamente che tale percentuale non corrisponde al 50% del solo EIT funding.
Il contributo dei singoli partner al co-funding non deve necessariamente essere proporzionale al funding loro assegnato. Il documento stabilisce che il co-funding deve provenire principalmente dagli industry partners e, in casi specifici, da altre tipologie di partner nella misura più ridotta possibile.
Progetti che presentano un livello di co-funding superiore vengono valutati positivamente.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Per informazioni sul bando: LINK




