NEWS BANDI – Sostegno alle organizzazioni intermediarie che finanziano organizzazioni della società civile attive contro la violenza di genere e la violenza contro i minori (CERV-2026-DAPHNE-REGRANTING)

BANDO: Supporting intermediary organisations (providing financial support to civil society organisations) working in the fields of gender-based violence and violence against children
RIF: CERV-2026-DAPHNE-REGRANTING | Inviti a presentare proposte
Programma: Citizens, Equality, Rights and Values Programme (CERV) |
Tipo di azione: CERV Lump Sum Grants
Data di pubblicazione del bando: 07 luglio 2026 |
Data di scadenza del bando: 3 Novembre 2026 | Single-stage
Budget della priorità: 8.000.000 euro
Contributo per progetto: da 1.000.000 a 2.500.000 euro
Tasso di finanziamento: 90%
Contributo massimo ai soggetti terzi: 60.000 euro per organizzazione e per singolo progetto
OGGETTO
Il bando sostiene organizzazioni intermediarie che finanzieranno e accompagneranno piccole organizzazioni della società civile impegnate nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere e della violenza contro i minori. La dotazione indicativa della priorità è pari a 8 milioni di euro.
I progetti possono avere portata nazionale o transnazionale e devono integrare due componenti. La prima riguarda il sostegno finanziario a organizzazioni della società civile di base. La seconda riguarda un programma continuativo di capacity building, destinato a rafforzare le capacità organizzative, gestionali, strategiche e tematiche delle realtà finanziate.
L’intermediario dovrà pubblicare uno o più inviti rivolti soprattutto a organizzazioni piccole o di base, comprese quelle situate in aree rurali o remote e quelle che dispongono di risorse limitate o incontrano maggiori difficoltà nell’accesso ai finanziamenti. Dovrà indicare come queste organizzazioni saranno individuate e raggiunte e mettere in atto procedure trasparenti, accessibili e non discriminatorie.
Le organizzazioni terze dovranno essere senza scopo di lucro, attive nei settori interessati e stabilite in uno dei Paesi ammissibili. Non potranno essere entità affiliate all’intermediario. Ogni organizzazione potrà ricevere fino a 60.000 euro per un singolo progetto e non dovrà fornire una quota di cofinanziamento.
Gli interventi rifinanziati potranno riguardare la violenza domestica e sessuale e prevedere, tra l’altro, servizi personalizzati di protezione e sostegno, assistenza medica e psicologica, accesso alla giustizia, servizi sensibili al trauma e miglioramento dell’accessibilità di strutture, rifugi e sistemazioni temporanee.
Nel campo della cyberviolenza potranno essere sostenute attività contro cyberstalking, cybermolestie, bullismo online, diffusione non consensuale di contenuti intimi o manipolati, sextortion, grooming e incitamento online alla violenza o all’odio basato sul genere.
Gli interventi potranno affrontare anche pratiche dannose, tra cui mutilazioni genitali, matrimoni infantili o forzati, sterilizzazione o aborto forzati, violenza legata all’onore, violenza ginecologica e ostetrica e altre pratiche lesive dei diritti e della dignità delle persone.
Per la violenza contro i minori potranno essere finanziati meccanismi integrati, coordinati e centrati sul minore, che coinvolgano scuole, servizi sanitari e sociali, autorità di protezione, forze dell’ordine, organizzazioni della società civile e minori stessi. Le attività potranno riguardare prevenzione, identificazione precoce, segnalazione, invio ai servizi competenti e accesso a forme di sostegno informate sul trauma nei casi di violenza domestica, abuso online, trascuratezza, sfruttamento e bullismo.
Il programma di capacity building dovrà accompagnare le organizzazioni in modo strutturato e continuativo. Potrà comprendere supporto tecnico e metodologico alla preparazione e all’attuazione dei progetti, helpdesk, monitoraggio, rendicontazione, coaching, mentoring, formazione sulla gestione strategica, fundraising, advocacy, comunicazione, social media, produzione di contenuti, ricerca e analisi delle politiche.
Potranno essere previste attività formative sui valori dell’Unione, sulle politiche europee in materia di prevenzione e contrasto della violenza e sugli obblighi di tutela dei destinatari. Il programma potrà inoltre favorire networking, scambio di conoscenze, collaborazione con autorità e stakeholder e apprendimento tra pari.
L’organizzazione intermediaria dovrà descrivere nella proposta gli obiettivi e i risultati attesi dai progetti terzi, gli importi concedibili, le categorie di beneficiari, le attività finanziabili, i criteri di selezione, la procedura di valutazione e i canali utilizzati per diffondere gli inviti.
Gli inviti dovranno essere pubblicati nelle lingue pertinenti al contesto territoriale e rimanere aperti per almeno due mesi. Potranno essere adottate anche procedure permanentemente aperte. È possibile organizzare la selezione in due fasi e offrire incontri informativi, helpdesk e assistenza alla candidatura, nel rispetto della parità di trattamento e dell’assenza di conflitti di interesse.
La procedura di selezione dovrà utilizzare criteri uniformi e trasparenti. L’intermediario dovrà pubblicare gli esiti, prevedere un meccanismo di ricorso per le candidature non selezionate e verificare che le attività non ricevano un doppio finanziamento europeo.
La gestione dovrà comprendere sistemi per prevenire, rilevare e affrontare conflitti di interesse, frodi, irregolarità, rischi di attuazione e rischi reputazionali. Dovranno essere previste attività di monitoraggio attraverso rapporti, deliverable, visite, incontri o altri strumenti proporzionati alle caratteristiche e ai rischi dei singoli progetti.
Quando le organizzazioni terze realizzano attività che coinvolgono direttamente minori, dovranno applicare politiche di protezione dell’infanzia comprendenti regole per il reclutamento e i controlli sul personale, procedure di comportamento e segnalazione e formazione continua.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Per informazioni sul bando: LINK








