NEWS BANDI – Dimostrazione dell’approvvigionamento di biocombustibili solidi e della loro conversione in cogenerazione ad alta efficienza attraverso filiere regionali pienamente sostenibili (HORIZON-CL5-2026-11-D3-05)

BANDO: Demonstration of solid biofuel supply and conversion to high efficiency CHP from fully sustainable regional value chains
RIF: HORIZON-CL5-2026-11-D3-05 | Inviti a presentare proposte
Programma: Horizon Europe (HORIZON) |
Tipo di azione: HORIZON Innovation Actions
Data di pubblicazione del bando: 4 agosto 2026 |
Data di scadenza del bando: 1 dicembre 2026 | Single-stage
Budget: €13,500,000.00
OGGETTO
Il bando rientra in Horizon Europe – Cluster 5 «Clima, energia e mobilità» ed è configurato come Innovation Action.
La call è aperta dal 4 agosto 2026 e si chiude il 1º dicembre 2026 alle ore 17:00:00, ora locale di Bruxelles.
Il budget indicativo complessivo è pari a 13,5 milioni di euro. La Commissione stima un contributo di circa 6,75 milioni di euro per progetto e prevede indicativamente il finanziamento di due proposte, senza escludere la presentazione e la selezione di progetti con importi differenti.
Per le Innovation Actions il tasso massimo ordinario è pari al 70% dei costi ammissibili per i soggetti a scopo di lucro e può raggiungere il 100% per le entità giuridiche senza scopo di lucro, secondo le condizioni applicabili a ciascun beneficiario.
FINALITÀ DEL BANDO
Il topic sostiene la dimostrazione di filiere regionali sostenibili dedicate alla produzione e all’utilizzo di biocombustibili solidi ottenuti da residui e rifiuti biogenici disponibili a livello locale o regionale.
Le filiere devono fornire combustibili di qualità verificata a impianti di cogenerazione ad alta efficienza, contribuendo alla produzione continuativa, flessibile e a basse emissioni di energia elettrica e calore rinnovabili per le industrie locali.
L’iniziativa collega bioeconomia, produzione energetica, valorizzazione dei residui, sviluppo industriale regionale e sicurezza energetica. Le soluzioni devono rispettare la Renewable Energy Directive, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e generare conoscenze utilizzabili da imprese, autorità, investitori e altri attori della catena del valore.
Ogni progetto deve dimostrare almeno una filiera regionale completa.
La filiera comprende l’origine e la raccolta dei residui e dei rifiuti, l’organizzazione dell’approvvigionamento, la logistica, il pretrattamento, l’upgrading, la verifica della qualità del biocombustibile, l’integrazione con il sistema energetico e il suo impiego in un impianto CHP operativo.
L’impianto deve avere una potenza elettrica compresa tra 10 MWe e 30 MWe ed essere destinato a un funzionamento continuativo, economicamente sostenibile e a basse emissioni.
La dimostrazione può comprendere il retrofit di impianti CHP. È esclusa la co-combustione con combustibili fossili.
MATERIE PRIME E APPROVVIGIONAMENTO
I residui e i rifiuti biogenici devono rappresentare la principale materia prima del sistema.
Il combustibile può essere prodotto utilizzando una miscela di residui e rifiuti e deve essere ottenuto mediante tecnologie innovative di pretrattamento e upgrading e catene avanzate di approvvigionamento.
La proposta deve affrontare le condizioni operative, economiche e logistiche della filiera, comprese disponibilità, continuità, stagionalità, qualità e trasporto delle materie prime.
La provenienza deve essere locale o regionale. Il topic non stabilisce un raggio territoriale uniforme: ogni progetto deve definire e giustificare il proprio perimetro in rapporto alla disponibilità delle risorse e alla sostenibilità della filiera.
COGENERAZIONE E UTILIZZO DELL’ENERGIA
Il biocombustibile deve essere utilizzato in un impianto CHP operativo ad alta efficienza.
La cogenerazione consente di produrre contemporaneamente energia elettrica e calore. Il progetto deve dimostrare modalità future di funzionamento efficienti, robuste, resilienti, economicamente sostenibili e a basse emissioni in un contesto industriale locale.
Devono essere elaborati scenari di lungo periodo per il funzionamento in base load all’interno della rete energetica.
I risultati devono contribuire alla fornitura di energia elettrica e calore rinnovabili alle industrie locali e sostenere una maggiore integrazione delle fonti rinnovabili nel sistema energetico.
SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
La sostenibilità deve essere valutata lungo tutta la filiera mediante una completa analisi del ciclo di vita.
La proposta deve esaminare gli effetti sulle altre catene regionali della bioeconomia, sugli altri usi della biomassa, sulla biodiversità, sul bilancio idrico, sulla qualità dell’aria, sulla qualità del suolo e sugli stock di carbonio.
Gli impatti negativi devono essere esclusi non soltanto nel bilancio complessivo, ma anche in ciascun luogo di raccolta.
Quando vengono utilizzati residui forestali, l’estrazione deve rispettare le soglie di ritenzione del legno morto definite a livello locale e non deve produrre effetti negativi sulla qualità del suolo e sul carbonio.
La qualità del biocombustibile deve essere verificata. Il progetto deve inoltre quantificare le riduzioni delle emissioni di gas serra e degli inquinanti atmosferici. È incoraggiato l’utilizzo della metodologia dell’Innovation Fund per queste stime.
FORNITORI DELLE MATERIE PRIME
Il topic richiede il coinvolgimento adeguato dei fornitori delle materie prime.
Tra i soggetti interessati possono rientrare agricoltori, operatori forestali, municipalità, gestori di residui e altri operatori della bioeconomia.
Il loro coinvolgimento deve contribuire a rafforzarne la posizione nelle catene del valore e ad assicurare la continuità, la qualità e la sostenibilità dell’approvvigionamento.
BENEFICIARI E PARTENARIATO
Possono partecipare le entità giuridiche ammissibili secondo le regole di Horizon Europe.
Il consorzio deve comprendere almeno tre entità giuridiche indipendenti stabilite in tre Paesi differenti, con almeno una stabilita in uno Stato membro e le altre stabilite in Stati membri o Paesi associati.
Il partenariato può comprendere imprese, PMI, industrie, università, organismi di ricerca, enti pubblici, autorità territoriali, operatori energetici, gestori di impianti, fornitori tecnologici, soggetti della bioeconomia ed esperti ambientali, economici e sociali.
Le entità giuridiche stabilite in Cina non possono partecipare a questa Innovation Action, salvo eventuali eccezioni formalmente accordate.
SCIENZE SOCIALI E UMANE
Il topic richiede un contributo effettivo delle discipline delle scienze sociali e umane.
Il progetto deve coinvolgere esperti, istituzioni o partner con competenze SSH e utilizzare tali competenze per analizzare come migliorare le sinergie necessarie al raggiungimento della sostenibilità socioeconomica.
Un approccio sensibile al genere e intersezionale può contribuire a individuare esigenze specifiche, sviluppare soluzioni inclusive e monitorare gli effetti sui diversi gruppi.
BUSINESS CASE E PROSPETTIVE INDUSTRIALI
Ogni progetto deve includere almeno un business case economico locale.
Il business case deve descrivere le catene locali del valore e dell’approvvigionamento, il numero atteso di posti di lavoro locali e l’ecosistema industriale complessivo nel luogo della dimostrazione.
Il piano di sfruttamento deve comprendere una strategia solida, uno studio di fattibilità, un business plan e piani preliminari per scalabilità, commercializzazione e deployment.
Devono essere indicate le possibili fonti di finanziamento utilizzabili nelle fasi successive, con particolare attenzione all’Innovation Fund.
La collaborazione con reti adeguate, come i cluster della bioenergia, deve favorire la replicabilità ed evitare che le soluzioni sviluppate siano utilizzabili soltanto nel sito dimostrativo.
LIVELLO DI MATURITÀ
Le attività devono raggiungere TRL 6-7 entro la conclusione del progetto.
Il topic consente alle attività di iniziare da qualsiasi TRL. Il progetto deve comunque illustrare un percorso di sviluppo e dimostrazione coerente con il livello finale richiesto e con la durata proposta.
RISULTATI ATTESI
I progetti devono produrre filiere regionali dimostrate, sostenibili e replicabili, capaci di utilizzare residui e rifiuti biogenici per fornire biocombustibili solidi di qualità a impianti CHP ad alta efficienza.
Le soluzioni devono generare energia elettrica e calore rinnovabili, flessibili e a basse emissioni per le industrie locali.
Il topic punta inoltre a creare opportunità economiche regionali, sostenere gli operatori della filiera, accrescere le conoscenze europee, rafforzare la competitività internazionale e contribuire alla riduzione della dipendenza dell’Unione europea e dell’Ucraina dai combustibili fossili.
Autorità competenti, investitori e operatori devono poter utilizzare i risultati per valutare meglio gli aspetti socioeconomici e ambientali delle filiere, con particolare attenzione a circolarità, resilienza industriale, biodiversità e carbonio del suolo.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Per informazioni sul bando: LINK








