NEWS BANDI – Ricordare le transizioni democratiche, la (ri)costruzione delle istituzioni democratiche e il rafforzamento della società basata sullo Stato di diritto, la democrazia e i diritti fondamentali (CERV-2026-CITIZENS-REM-TRANSITION)

BANDO: Remembering democratic transitions, the (re-)building of democratic institutions, and strengthening society based on the rule of law, democracy, and fundamental rights
RIF: CERV-2026-CITIZENS-REM-TRANSITION | Inviti a presentare proposte
Programma: Programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori (CERV) |
Tipo di azione: CERV Lump Sum Grants
Data di apertura: 21 ottobre 2026 |
Data di scadenza: 24 febbraio 2027 | Monofase
Budget del topic: 4.000.000 euro
Contributo per progetto: minimo richiedibile 50.000 euro; massimo concedibile 500.000 euro
Durata ordinaria: 12–24 mesi
OGGETTO
L’Unione europea sostiene progetti dedicati alla memoria delle transizioni democratiche, alla costruzione e ricostruzione delle istituzioni democratiche e alla conoscenza delle esperienze storiche che hanno contribuito all’affermazione della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali.
Il programma prende in considerazione le vicende europee del XX secolo, comprese le crisi attraversate da diverse democrazie negli anni Venti e Trenta e le esperienze dei regimi autoritari e totalitari.
La memoria di questi eventi contribuisce alla comprensione del valore delle istituzioni democratiche e dell’importanza della loro protezione.
Il bando promuove la conoscenza dei processi storici attraverso i quali diversi paesi europei sono passati da sistemi non democratici a sistemi democratici.
Le transizioni democratiche sono considerate non soltanto come trasformazioni politiche e giuridiche, ma anche come cambiamenti sociali che hanno interessato istituzioni, comunità e cittadini.
Particolare rilievo è attribuito alle riforme istituzionali e giuridiche che hanno accompagnato la costruzione e il consolidamento delle democrazie.
Il programma sostiene inoltre la conoscenza delle esperienze di resistenza ai regimi autoritari, della repressione delle libertà fondamentali e delle forme di giustizia storica dopo la caduta delle dittature.
Le attività collegano gli insegnamenti del passato alle sfide contemporanee della democrazia, promuovendo partecipazione civica, pensiero critico e resilienza delle società europee.
MEMORIA DELLE TRANSIZIONI DEMOCRATICHE
Il bando contempla progetti dedicati alle transizioni storiche dai regimi autoritari e totalitari verso la democrazia.
Le iniziative possono approfondire le esperienze di diversi paesi europei, comprese le transizioni successive alle dittature comuniste e fasciste.
Il programma promuove la conoscenza dei cambiamenti politici, istituzionali, giuridici e sociali che hanno accompagnato il passaggio ai sistemi democratici.
Le attività possono mettere in evidenza il ruolo delle riforme istituzionali e giuridiche nella costruzione e nel consolidamento delle democrazie.
Il bando sostiene inoltre il confronto fra esperienze nazionali differenti, valorizzando gli elementi comuni e le specificità dei singoli percorsi storici.
Queste iniziative contribuiscono alla comprensione della storia europea e alla conoscenza dei processi attraverso i quali sono state costruite o ricostruite le istituzioni democratiche.
EREDITÀ DEI REGIMI AUTORITARI E TOTALITARI
Il programma contempla progetti che approfondiscono l’impatto duraturo dei regimi autoritari e totalitari sulle società europee.
Le iniziative possono esaminare le eredità politiche, istituzionali e sociali di tali esperienze e il modo in cui continuano a essere ricordate, interpretate e affrontate.
Il bando promuove il confronto tra differenti narrazioni storiche nazionali e regionali.
Le attività contribuiscono alla conoscenza delle vicende comuni della storia europea e delle diverse esperienze che hanno accompagnato il superamento dei sistemi non democratici.
RESISTENZA E OPPOSIZIONE AI REGIMI NON DEMOCRATICI
Un ambito importante del bando riguarda la memoria degli atti di resistenza e delle forme di opposizione organizzata ai regimi totalitari e autoritari del passato.
Le iniziative possono ricostruire e rendere visibili le esperienze di persone, gruppi e organizzazioni che si opposero ai sistemi non democratici.
Il programma collega la conoscenza di queste esperienze all’importanza contemporanea della libertà politica, del pluralismo e della tutela delle istituzioni democratiche.
La memoria della resistenza e dell’opposizione contribuisce alla comprensione dei percorsi storici che hanno portato alla costruzione o al ripristino della democrazia.
REPRESSIONE DEI DIRITTI E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI
Il bando sostiene iniziative di memoria ed educazione dedicate agli eventi storici nei quali i regimi autoritari e totalitari hanno soppresso libertà e diritti fondamentali.
Fra questi figurano la libertà di espressione, di riunione, di pensiero, di coscienza e di religione, oltre ai diritti elettorali.
Le attività possono approfondire le conseguenze della repressione di tali libertà e il loro significato nella storia delle società europee.
Il programma attribuisce particolare importanza alla tutela del diritto al dissenso e alla possibilità per le opposizioni politiche di esprimersi liberamente e in sicurezza.
La conoscenza delle esperienze storiche di repressione contribuisce a rafforzare la consapevolezza del valore delle libertà democratiche nella vita quotidiana dei cittadini.
GIUSTIZIA STORICA E RIPARATIVA
Il topic contempla progetti dedicati alle forme di giustizia storica dopo la caduta dei regimi autoritari e totalitari.
Le iniziative possono approfondire esperienze di processi, restituzione e amnistia.
Il programma contempla inoltre attività dedicate alle possibilità attuali di giustizia riparativa.
Questi temi riguardano le risposte alle ingiustizie subite dalle vittime e dalle comunità colpite dai regimi del passato.
Il bando riconosce l’importanza della giustizia nella ricostruzione sociale e nel rafforzamento della resilienza delle democrazie.
MEMORIA STORICA E CONTRASTO ALLA MANIPOLAZIONE DEI FATTI
Il programma collega la memoria delle transizioni democratiche alla necessità di contrastare la manipolazione e la falsificazione dei fatti storici.
Particolare attenzione è attribuita alle ingerenze straniere e alle forme di distorsione della conoscenza storica.
Le attività possono contribuire a sviluppare il pensiero critico, l’alfabetizzazione mediatica e la capacità dei cittadini di riconoscere informazioni manipolative.
Il bando promuove la resilienza delle società europee e il coinvolgimento attivo dei cittadini nella difesa dei valori democratici.
La conoscenza del passato viene valorizzata come strumento per comprendere e affrontare le sfide contemporanee alla democrazia.
EDUCAZIONE, FORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE
Le attività comuni della call comprendono formazione, mostre, dibattiti pubblici, educazione non formale, sensibilizzazione, ricerca, raccolta e digitalizzazione di testimonianze, pubblicazioni, strumenti online e iniziative innovative e creative.
Il programma contempla percorsi educativi rivolti ad alunni, studenti, giovani, insegnanti e altri professionisti dell’istruzione.
Sono inoltre previste attività formative per difensori dei diritti, funzionari pubblici, membri della magistratura, operatori delle forze dell’ordine, giornalisti e decisori politici.
Le iniziative possono affrontare temi quali razzismo strutturale, pregiudizi inconsapevoli, comunicazione inclusiva, educazione antirazzista e prevenzione della discriminazione razziale e dell’incitamento all’odio.
La call promuove anche scambi intergenerazionali, iniziative locali e di comunità, alfabetizzazione mediatica e contro-narrazioni contro stereotipi, pregiudizi e distorsione storica.
Queste attività contribuiscono alla diffusione della conoscenza della storia europea e alla promozione della partecipazione civica.
RICERCA STORICA, TESTIMONIANZE E STRUMENTI DIGITALI
Il programma contempla attività di ricerca, raccolta e digitalizzazione di testimonianze e materiali storici.
Le iniziative possono contribuire alla conservazione della memoria e alla disponibilità di documenti e testimonianze per finalità educative, formative e di ricerca.
Sono previste anche pubblicazioni, strumenti online e attività innovative e creative.
Il bando promuove la conoscenza delle esperienze storiche europee e la loro trasmissione alle nuove generazioni.
La ricerca e gli strumenti digitali possono contribuire a rendere accessibili materiali e testimonianze relativi alle transizioni democratiche e ai regimi non democratici del passato.
PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI E DIMENSIONE EUROPEA
Il bando promuove il coinvolgimento dei cittadini nella conoscenza della storia europea e nella tutela dei valori democratici.
Le attività possono coinvolgere giovani, insegnanti, educatori, organizzazioni della società civile, amministrazioni pubbliche e altri soggetti interessati.
Il programma incoraggia la collaborazione tra organizzazioni non profit, enti locali e regionali, amministrazioni nazionali, università, musei, memoriali e istituzioni educative.
I progetti devono avere una dimensione europea e la call incoraggia in particolare le iniziative realizzate attraverso partenariati e reti transnazionali.
Sono ammessi sia progetti nazionali sia progetti transnazionali.
CHI PUÒ PARTECIPARE
Il coordinatore deve essere una persona giuridica pubblica o privata senza scopo di lucro oppure un’organizzazione internazionale.
Possono partecipare come co-richiedenti persone giuridiche pubbliche o private, senza scopo di lucro oppure a scopo di lucro.
Le organizzazioni profit possono partecipare in partenariato con enti pubblici, organizzazioni private non profit oppure organizzazioni internazionali.
La candidatura deve coinvolgere almeno due richiedenti distinti, comprendenti un coordinatore e almeno un co-richiedente.
Beneficiari ed entità affiliate devono rispettare le condizioni di stabilimento negli Stati membri dell’Unione europea, compresi i paesi e territori d’oltremare, oppure nei paesi associati al programma CERV.
Sono previste condizioni specifiche per le organizzazioni internazionali e per i paesi con negoziati di associazione in corso.
FINANZIAMENTO E DURATA
Il bando dispone di una dotazione indicativa di 4.000.000 euro, nell’ambito dei 28.000.000 euro complessivi della call European Remembrance.
Il contributo minimo richiedibile per progetto è di 50.000 euro, mentre quello massimo concedibile è di 500.000 euro.
Il finanziamento è concesso mediante la modalità CERV Lump Sum Grant, basata su contributi forfettari associati ai pacchetti di lavoro/eventi del progetto.
Gli eventi possono comprendere conferenze, workshop, formazione, seminari, dibattiti, webinar, mostre, campagne, indagini e ricerche, con partecipazione diretta e verificabile dei destinatari.
Le attività possono svolgersi in presenza oppure online.
La durata ordinaria dei progetti è compresa tra 12 e 24 mesi.
RISULTATI ATTESI
Il programma promuove una maggiore conoscenza delle transizioni democratiche europee e dei processi storici che hanno portato alla costruzione e al consolidamento delle istituzioni democratiche.
Le iniziative contribuiscono alla memoria delle esperienze dei regimi autoritari e totalitari, della resistenza e delle opposizioni organizzate, della repressione delle libertà fondamentali e delle forme di giustizia storica.
Il bando sostiene il confronto tra differenti esperienze e narrazioni storiche nazionali e regionali, favorendo una dimensione europea della memoria.
Le attività promuovono la partecipazione dei cittadini, il pensiero critico, l’alfabetizzazione mediatica e la capacità di contrastare la manipolazione dei fatti storici.
Attraverso educazione, ricerca, formazione e sensibilizzazione, il programma contribuisce alla conoscenza dei valori democratici e alla resilienza delle società europee.
Nota finale e rinvio al bando ufficiale
Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il testo ufficiale del bando, gli allegati, le FAQ e le regole europee applicabili. In caso di discrepanze o dubbi interpretativi fanno sempre fede i documenti originali pubblicati sul sito ufficiale della call e sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea.
Per informazioni sul bando: LINK

